7 Luglio Lug 2016 1603 07 luglio 2016

«La Giamaica è il Paese più omofobo del mondo»

Pieter Hugo ha immortalato la comunità gay di The Gully Queens di Kingston. I suoi membri sono stati emarginati proprio perché omosessuali, condizione che nell'isola caraibica è punibile sino a dieci anni di carcere.

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Se da una parte la Giamaica è meta di turisti oltre che un paradiso tropicale da sogno, a volte viverci non è così semplice. Nel Paese, infatti essere omosessuali è illegale. La legge, infatti, punisce sino a dieci anni di reclusione chi viene colto in atteggiamenti 'equivoci' con membri dello stesso sesso. Ecco allora che la comunità gay dell'isola ha preferito vivere in disparte, nascondendosi e fuggendo da un mondo che non li accetta e vuole. A raccontare la loro storia, fatta di miseria e paura, ci ha provato il fotografo sudafricano Pieter Hugo.

UN LIBRO CHE RACCONTA IL DEGRADO
L'artista ha così immortalato le pornostar maschili della Giamaica e membri della comunità gay The Gully Queens di Kingston che vive in un canale di scarico. Il tutto per mostrare come gli uomini siano in realtà tutti uguali. Il fotografo ha voluto affrontare l'argomento spiegando che quella presente nel Paese «è sicuramente una delle società più omofobe che abbia mai visto». «La comunità Gully Queens, è stata emarginata dalla società e dalle loro famiglie. Hanno creato una loro comunità in un canalone malsano. Ovunque vanno, vengono cacciati. Vengono spesso insultati o picchiati dai cittadini e dalla polizia e riescono a ottenere qualche soldo con la prostituzione», ha spiegato.

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