29 Giugno Giu 2016 1602 29 giugno 2016

Bimba in rianimazione per la dieta vegana

Arrivata all'Istituto Gaslini di Genova con una forte carenza di vitamina B12 una piccola di due anni è stata salvata dai medici che però temono danni neurologici permanenti.

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Arrivata al pronto soccorso dell'ospedale pediatrico Gaslini di Genova in condizioni gravissime, una bimba di nemmeno tre anni è stata trasferita d'urgenza al reparto di rianimazione. A mandarla in fin di vita una forte carenza di vitamina B12 e un peso nettamente sotto il percentile di riferimento. A questo quadro clinico già grave di suo si devono sommare una scarsa reattività, movimenti rallentati e un livello di emoglobina bassissimo. Il tutto dovuto, con ogni probabilità, a una sconsiderata dieta vegana che la piccina era stata costretta a seguire dai genitori. Un regime alimentare inadeguato per chi deve crescere dato che esclude ogni tipo di alimento di origine animale, comprese quelle proteine fondamentali per lo sviluppo.

REGIME ALIMENTARE ERRATO
Secondo una prima ricostruzione da parte degli inquirenti, la piccola sarebbe stata allattata a lungo dalla madre che avrebbe seguito, anche durante questo periodo, il suo regime alimentare dietetico. Con lo svezzamento la solfa non sarebbe cambiata e le abitudini alimentari vegane della famiglia si sarebbero estese anche alla bambina. Poi la corsa in ospedale e il ricovero in rianimazione dove l'infante ha lentamente iniziato a riprendersi. Ora i medici temono che la piccola possa avere riportato danni cerebrali a causa della carenza di vitamina B12. «La mancanza di questa vitamina provoca danni neurologici irreversibili. Prima si interviene e si riequilibrano le condizioni, più probabilità si hanno di recuperare la situazione clinica del bambino. Purtroppo i danni sono molto maggiori nei più piccoli», ha spiegato a Repubblica Alberto Ferrando, presidente dell'associazione pediatri liguri.

AI BAMBINI NO
«Si tratta di un regime dietetico molto rigido, che però un bambino può seguire, solo a condizione che sia accudito, con controlli continui, da un pediatra, pronto a intervenire quando le carenze di vitamine o altri elementi siano pericolose per la salute del piccolo», ha aggiunto Ferrando. «A Genova ad esempio è possibile chiedere per il proprio figlio, a scuola, un regime dietetico vegano, ma soltanto presentando un certificato medico. Le richieste sono moltissime e in forte aumento. Non discutiamo le scelte delle famiglie, ma vogliamo la certezza che un pediatra segua il bambino in un regime alimentare che, se non controllato, può essere molto pericoloso», ha spiegato indica Ferrando.

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