17 Giugno Giu 2016 1309 17 giugno 2016

Il tormentone passa da Youtube

In perfetta atmosfera Europei, l'ultimo si chiama Bomber e ha già conquistato la vetta di Itunes. I ragazzi de Il Pagante sono tornati e ci hanno spiegato che una hit virale non passa più dalle radio.

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foto Bomber

Nel linguaggio e nell'immaginario giovanile (soprattutto milanese) Il Pagante non è solo colui che paga all'ingresso di una discoteca, ma anche un prototipo di ragazzo che trova sicurezza atteggiandosi a bad boy. Questa figura ha ispirato una crew che ha dato vita a un progetto virtuale-musicale, che porta lo stesso nome ed è diventato nel giro di pochi anni un fenomeno da milioni di follower e visualizzazioni. La loro specialità? Lanciare mode e tormentoni. Quello dell'estate 2016 si chiama Bomber e ha già conquistato la vetta di iTunes. «Nel testo non si fa alcun cenno ai Campionati Europei, ma non si può negare che questo sia il periodo giusto per questa canzone», spiegano a LetteraDonna i vocalist Eddy Veerus, Roberta Branchini, Federica Napoli e Alfredo Tomasi (che insieme a Guglielmo Panzera è tra i fondatori del progetto e manager de Il Pagante). «Noi però volevamo concentrarci principalmente sulla figura del bomber, come Vieri, che ad un certo punto nel videoclip dice che lo si deve essere non solo sul campo ma anche nella vita. Non a caso proviamo ad immaginarli, con il nostro consueto stile, tra spogliatoi e discoteche». Come l'avranno presa i diretti interessati? «Non lo sappiamo ancora, però dato che nel video ci sono come special guest i giornalisti sportivi Stefano De Grandis e Pierluigi Pardo, è possibile che presto lo vedano e si esprimano», ci confessano in attesa della loro esibizione a Firenze, nel corso dell'aftershow degli MTV Awards 2016.

DOMANDA: Qual è la ricetta per creare un tormentone estivo?
RISPOSTA: Per prima cosa mettiamo insieme le idee. E, in cinque, vi assicuriamo, non è impresa facile! Poi individuiamo i temi che possono funzionare di più e li immergiamo nel nostro mondo, sonoro e non solo. In questo caso c'è il mix calcio e belle ragazze che, si sa, funziona sempre.
D: Un tempo i tormentoni erano le canzoni più passate dalle radio, ma oggi internet ha cambiato le carte in tavola e voi ne siete la dimostrazione...
R: È vero i meccanismi ora sono diversi, perché la nostra base sono YouTube e ovviamente i social. Le radio sono ancora un po' restie a passare i fenomeni web, soprattutto noi che proponiamo una musica meno pop e più da club, oltre che testi ironici che non parlano d'amore. Questo però non significa che abbiamo rinunciato a quel mondo, anzi prima o poi speriamo di ascoltarci anche lì.
D: E con la tivù che rapporto avete?
R: Abbiamo fatto diverse partecipazioni, come per esempio quella al Coca-Cola Summer Festival, che ripeteremo anche quest'anno.
D: Agli inizi avevate pensato di partecipare ad un talent per farvi conoscere?
R: Assolutamente no, siamo andati avanti dritti per la nostra strada, puntando su internet e questo ci ha portato dove volevamo.
D: Ovvero un contratto discografico...
R: La Rete è un terreno fertile per i talent scout e siamo fortunati ad essere stati notati da Warner Music, che ci ha voluto nella sua squadra. Da quel momento in molti hanno cambiato atteggiamento nei nostri confronti: si sono liberati dai preconcetti, prestando più attenzione a quello che facciamo e comprendendo il nostro approccio ironico.
D: Che rapporto avete con i vostri fans?
R: Di continuo scambio. Ci mettiamo di impegno e cerchiamo sempre di rispondere a tutti, poi ci piace coinvolgerli direttamente magari anche con dei contest.
D: E vi riconoscono per strada?
R: Sì, e ci fermano pure. Pensate che dei nostri fans si sono fatti un lungo viaggio da Palermo fino a Forte dei Marmi per non perdere le riprese del nostro ultimo video!
D: In molti vi collegano con l'estate, ma nell'inverno 2016 sarete operativi?
R: La stagione calda è la nostra preferita, non possiamo negarlo, anche perché ci permette di fare una serie di live all'aperto (in questi mesi ne abbiamo già fissati un centinaio) però il prossimo inverno sarà importante perché arriverà finalmente il nostro album. E vi anticipiamo una cosa: ci saranno anche dei pezzi dal mood glaciale (tanto per rimanere in sintonia con il meteo).

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