13 Giugno Giu 2016 1344 13 giugno 2016

«Mateen era gay»

Parla l'ex moglie del killer di Orlando: il loro rapporto durò pochi mesi perché lui si rivelò presto una «persona instabile». Inoltre, ha affermato la donna, l'omicida aveva tendenze omosessuali.

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OMAR MATEEN, IL KILLER TRENTENNE AMERICANO DI ORIGINI AFGHANE

La picchiava e abusava di lei «ripetutamente»: a parlare è l'ex moglie di Omar Mateen, l'autore della strage di Orlando costata la vita a 50 persone all'interno del Pulse, locale gay della città, nella più grande strage di massa mai avvenuta negli Stati Uniti. «Non era una persona stabile. Mi picchiava. Tornava a casa e iniziava a picchiarmi perché la lavatrice non era finita o per motivi analoghi», ha raccontato Sitora Yusufiy parlando con il Washington Post .
I due si erano incontrati diversi anni fa online e la donna, dopo un periodo, si era trasferita in Florida per stare con lui. All'inizio «sembrava una persona normale», ha raccontato, sottolineando che i due hanno divorziato nel 2011. Un uomo devoto alla religione? «Preferiva trascorrere il suo tempo in palestra», secondo l'ex moglie.

INSIEME PER POCHI MESI
Violento, mentalmente instabile, non molto religioso e apparentemente non influenzato dall'Islam radicale, quindi: è il ritratto di Mateen fatto al Wp dall'ex moglie, in un primo momento rimasta coperta dall'anonimato per motivi di sicurezza. Sitora, del New Jersey, ha raccontato di aver conosciuto Omar online otto anni fa e di essersi trasferita in Florida per sposarlo nel 2009. Ma dopo i primi mesi l'uomo diventò violento. Ha raccontato che la famiglia del suo ex marito era dell'Afghanistan ma che Mateen era nato a New York, prima di trasferirsi con i suoi in Florida, dove lavorava come guardia in un penitenziario minorile. Possedeva una pistola di piccolo calibro. «Sembrava una persona normale, una persona molto riservata», ha sottolineato, precisando però che il loro rapporto durò pochi mesi, anche se ufficialmente divorziarono nel 2011. Furono i suoi genitori a portarla via, quando vennero a sapere delle percosse, come ha confermato anche suo padre: «Mi hanno letteralmente salvato la vita».

«AVEVA TENDENZE OMOSESSUALI»
Secondo quanto riportato dal New York Post, che ha citato un'intervista rilasciata dalla donna a una tivù brasiliana, la Yusufiy avrebbe anche affermato che l'omicida aveva tendenze omosessuali (leggi qui il commento di Vladimir Luxuria sull'autore della strage). Il padre di lui, in un'occasione, lo avrebbe chiamato 'gay' davanti alla ex moglie.

IL PADRE, OMOFOBO COME IL FIGLIO
Seddique, questo il nome del genitore, ha chiesto perdono a nome della famiglia e ha affermato che l'unico movente a spingere suo figlio a compiere la strage, sarebbe stato quello dell'omofobia: «Non ha nulla a che fare con la religione», ha dichiarato alla Nbc. L'uomo ha condannato la strage compiuta dal figlio al Pulse, ma ha anche affermato che la punizione per i gay spetta a Dio. A rivelarlo, scrive il Guardian, un video pubblicato sulla sua pagina Facebook in lingua dari dove Seddique Mir Mateen afferma: «Dio punirà coloro coinvolti nell'omosessualità», «non è una questione che dovrebbero affrontare gli essere umani».

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