8 Giugno Giu 2016 1512 08 giugno 2016

Tutte le mogli del Profeta

Maometto morì l'8 giugno 632 tra le braccia di Aisha, una delle 13 donne che aveva sposato. Quasi tutte per convenienza. Ecco le loro storie.

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maometto

Fondatore della religione islamica, Maometto morì l'8 giugno 632 a Medina. Sulla sua nascita, così come sul numero di mogli e concubine, non ci sono certezze ma, secondo la tradizione, il profeta si sarebbe sposato tredici volte, considerando non validi due matrimoni mai consumati: non ebbe rapporti coniugali con Asmāʾ bint Al-Nuʿmān, malata di lebbra, e con Amra bint Yazīd, ostile all'unione e subito ripudiata. In compenso, Maometto a un certo punto ebbe contemporaneamente undici mogli e, secondo Anas ibn Malik, le visitava tutte nella stessa notte, visto che aveva le capacità sessuali di trenta uomini. Le aveva sposate tutte dopo la morte della prima moglie Khadīja, la più importante per il profeta: da quel momento in poi, Maometto si unì a donne divorziate, vedove di suoi compagni di battaglia, con una schiava e persino con una bambina, Aisha, figlia dell'amico Abū Bakr, primo califfo dell'islam. Non furono matrimoni di amore: dietro c'erano motivazioni religiose, politiche e sociali. Ecco tutte le mogli del profeta.

KHADIJA
Rimasto orfano in tenera età, Maometto crebbe in condizioni disagiate fino al matrimonio con la vedova Khadīja bint Khuwaylid, ricca mercante che conobbe perché lavorava alle dipendenze di suo zio. Dopo alcuni viaggi d'affari, la donna si innamorò del suo sottoposto, più giovane di lei di 14 anni, e gli chiese di sposarlo. Lei lo sostenne economicamente e fu la prima a credere alla rivelazione del Corano da parte dell'arcangelo Gabriele. Dalla loro unione nacquero sei figli, tra cui Fatima, una delle figure più importanti dell'Islam.

SAWDA BINT ZAM'A
Vedova, Maometto la sposò dopo la morte della prima moglie perché avrebbe potuto sostenerlo economicamente. Era una conciatrice e, secondo i racconti, una donna alta e corpulenta, di carattere allegro e generoso. A un certo punto, essendo la più anziana delle moglie e la meno attraente, Maometto considerò la possibilità di divorziare, ma lei lo convinse a continuare il matrimonio in cambio dell’accordo di non dormire più con lei.

AISHA
Figlia di Abu Bakr, il primo califfo che succedette al Profeta dopo la sua morte, quando Aisha divenne moglie di Maometto aveva appena sei anni (lui ne aveva circa 50) e, dopo di lei, lui non sposò più nessuna donna vergine. La loro fu un'unione salda, al punto che, quando si perse nel deserto durante un trasferimento in carovana per poi far ritorno insieme a un giovane beduino, Maometto non la ripudiò, perché l'arcangelo Gabriele assolse la giovane moglie da ogni sospetto di adulterio. E il Profeta morì proprio tra le sue braccia nel 632, nonostante non fosse riuscita a dargli neanche un figlio.

HAFSA BINT 'UMAR
Figlia di un ricco amico di Maometto, che poi sarebbe diventato il secondo califfo islamico, Hafsa aveva con sé una copia del Corano, usata poi da Zayd ibn Thabit per scrivere la versione odierna e restituita alla fine del lavoro di collazione alla proprietaria. Maometto la sposò dopo la battaglia di Badr, il primo importante vittoria militare nella storia dell'Islam.

ZAYNAB BINT KHUZAYMA
L'unica moglie, tranne Khadīja, a morire prima di Maometto e dopo appena due anni di matrimonio (o pochi mesi, dipende dalle fonti). Vedova della classe media della popolazione, al momento dell'unione con il Profeta aveva circa 30 anni. È conosciuta come la 'Madre dei Poveri', perché si impegnò molto nella carità, obbligo di ogni buon musulmano.

UMM SALAMA
Hind bint Abi Umayya, questo il suo vero nome, aveva quattro figli ed era rimasta vedova dopo che il marito era morto nella battaglia di Uhud. Rifiutata dalla sua famiglia aristocratica alla Mecca perché ostile all’Islam, sposò Maometto e, dopo essere diventata un'importante maestra di legge islamica, morì nel 680 alla veneranda età di cento anni.

ZAYNAB BINT JAHSH
Era la moglie di Zayd ibn Harithah, figlio adottivo di Maometto, e anche cugina del Profeta, che rimase colpito dal suo fascino. Zayd la ripudiò e così ebbe via libera per sposarsi di nuovo: per giustificare il matrimonio, Maometto sostenne che, in base a nuove rivelazioni, un figlio adottivo non conta come uno vero e che lui, essendo il Profeta, poteva avere più di quattro mogli.

JUWAYRIYYA BINT AL-HARITH
Figlia di un capo arabo, fu presa prigioniera quando Maometto attaccò la sua tribù. Il Profeta non era solito sposare le sue prigioniere di guerra, ma Aisha sostenne che Juwayriyah era così bella che era normale che gli uomini si innamorassero di lei al primo sguardo. Secondo più fonti, Maometto la sposò nel 626, quando lui aveva già 58 anni e lei solo 20: dopo il matrimonio tornò ad essere una donna libera e ottenne la liberazione del padre e di tutti gli uomini della sua tribù, che abbracciarono l'Islam.

RAYHANA BINT ZAYD IBN 'AMR
Donna ebrea, perse il marito nella battaglia del Fossato. Maometto schiavizzò tutte le donne dei soldati sconfitti (quasi tutti furono decapitati), ma poi scelse Rayhana come moglie per la sua avvenenza. Secondo alcune fonti, invece, lei rimase una concubina perché si rifiutò di sposare il profeta. Inoltre, si dice che Rayhana non indossò mai l'hijab, provocando un contrasto tra lei e Maometto, prima della successiva riconciliazione.

UMMA HABIBA
Ramla bint Abī Sufyān è passata alla storia con la sua kunya, termine onorifico che precede il nome proprio di persona. Il suo primo marito era cugino di Maometto, tra l'altro uno dei primi a convertirsi all'Islam. Rifugiati in Abissinia, la coppia divorziò quando lui abiurò in favore del Cristianesimo: venuto a conoscenza della notizia, Maometto la sposò per procura attraverso i buoni uffici del Negus.

SAFIYAH BINT HUYAYY
Era la bellissima figlia di un capo ebreo e Maometto la sposò nel giorno stesso in cui le sue truppe ne uccisero il marito, tesoriere della tribù dei Badu Nadir, durante la conquista di Khaybar. Dopo la battaglia il Profeta e i suoi seguaci si spartirono le donne israelite: lei era stata assegnata a Diḥya ibn Khalīfa, ma Maometto la reclamo per sé. E la ottenne rimborsando Diḥya con due cugine di Ṣafiyya o, secondo altre tradizioni, con sette capi animali. Il profeta la volle soprattutto per dimostrazione che aveva sconfitto gli Ebrei.

MAYMUNAH BINT AL-HARITH
Vedova della classe media della Mecca, fu lei a proporsi in matrimonio a Maometto, che le impose di cambiare il suo nome da Barra a Maymunah. Il Profeta aveva allora 58 anni e lei poco meno di 30.

MARIA LA COPTA
Schiava copta cristiana egiziana, fu inviata in dono nel 628 a Maometto dal Patriarca di Alessandria, Muqawqis. Il Profeta la tenne come concubina, nonostante le obiezioni delle sue mogli ufficiali, che temevano la sua bellezza, per poi sposarla successivamente. Ma molti studiosi sostengono che Mārya al-Qibṭiyya, questo il suo vero nome, non si sarebbe mai unita in matrimonio con Maometto.

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