27 Maggio Mag 2016 1631 27 maggio 2016

Educande alla corte di Daria

La Bignardi, neo direttore di RaiTre, avrebbe dettato regole austere per tutte le conduttrici del telegiornale. Banditi allora abiti sexy, orecchini e collane vistose, trucco troppo pesante.

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Daria Bignardi

Un dress code per il Tg3. A dettare le nuove regole d'abbigliamento è stata Daria Bignardi, neo direttore responsabile della terza rete targata Rai. Ecco che sulla lista nera sono finiti abiti fascianti, tubini (in particolar modo quelli di colore nero), tacchi e qualsiasi cosa possa essere anche solo apparentemente sexy e provocante. La parola d'ordine negli studi Rai diventa così sobrietà, almeno secondo quanto scrive Marco Castoro sulle colonne del Messaggero. Tanto che nell'ambiente si parla già di look alla Daria Bignardi, di una standardizzazione delle conduttrici tivù che non sembra gradita a tutti. Ovvio non si può parlare propriamente di sessismo o discriminazione, anche perché le nuove direttive colpiscono in parte anche gli uomini.

ANCHE GLI ACCESSORI
Ma Daria Bignardi non sembra essersi fermata solo ai vestiti. Nel mirino del direttore anche gli accessori: banditi allora orecchini vistosi, collane ingombranti e trucco troppo pesante. Questo creerebbe un problema di fondo secondo Castoro: «Se si vestono tutte uguali, o quasi, RaiTre non rischierà di somigliare alle tivù nordcoreane? Come accade sempre quando in Rai ci sono delle disposizioni, anche stavolta regna sovrano il clima di agitazione. Non tanto tra truccatrici e costumiste, le quali fanno il loro lavoro alla lettera rispettando gli ordini di scuderia, bensì tra le conduttrici, che in molti casi dovranno rinunciare a vestire secondo il proprio stile».

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