26 Maggio Mag 2016 1637 26 maggio 2016

Tutti vorremmo adottare Favour

La storia della bimba nigeriana che ha perso la mamma nella traversata verso Lampedusa ha commosso l'Italia. Decine di famiglie si sono già offerte di prendersi cura di lei.

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Mamma migrante muore, bimba giunge sola a Lampedusa


La sua foto in braccio al medico che si sta prendendo cura di lei stringe il cuore. Favour ha solo nove mesi e la mattina del 25 maggio è arrivata da sola a Lampedusa, dopo avere perso la sua mamma nella traversata.
Il giorno dopo uno dei dottori dell'isola, Pietro Bartolo (nella foto), racconta che sono state decine le chiamate arrivate dall'Italia ma anche dall'estero, per chiedere di potere avere in affidamento o di potere adottare la piccola.
«Chiamano da tutta Italia, il telefono del nostro ambulatorio già da ieri squilla in continuazione, sono famiglie che vorrebbero adottarla, che supplicano di potere crescere quella bambina». «Anch’io ci ho fatto un pensiero, se potessi l’ adotterei, ma non sarà possibile perché ci vogliono dei particolari requisiti e io ormai ho 60 anni, non credo che me l’affiderebbero», ha detto a La Repubblica.

La mattina del 25 maggio una motovedetta della Capitaneria di porto ha sbarcato una ventina di persone, in prevalenza donne, che avevano necessità di cure: presentavano ustioni da benzina sul corpo. Con loro viaggiava la piccola Favour, in braccio a una ragazza. I migranti sono stati trasportati all'ambulatorio dell'isola, e con loro la bimba, che ha ricevuto le cure di Bartolo, il medico che presidia l'unico avamposto sanitario di Lampedusa.
«L'ho visitata, sta bene. Le abbiamo dato del latte, cambiato i vestiti. Era leggermente disidratata, ma niente di serio. È rimasta in ambulatorio per alcune ore, poi l'ho accompagnata io stesso nel centro d'accoglienza, consegnandola alla polizia. È in buone mani», racconta ai giornalisti.

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