26 Maggio Mag 2016 1914 26 maggio 2016

Stretta di mano, dietrofront elvetico

Due fratelli siriani si erano rifiutati anche solo di toccare la loro insegnante. La scuola aveva dato loro ragione. Ma adesso l'istituto ha cambiato idea: chi non ci sta dovrà pagare una multa salata.

  • ...
mano

In Svizzera aveva scatenato polemiche la decisione di una scuola di Therwil, nel Cantone di Basilea-Campagna, di esentare due studenti musulmani dallo stringere la mano alla maestra nelle occasioni, frequenti nell'istituto, in cui si usa farlo. I ragazzi, 14 e 15 anni, si erano rifiutati di farlo perché, secondo un'interpretazione del Corano, un uomo non può toccare una donna che non sia la moglie. Nemmeno, appunto, per una stretta di mano.

IL DIETROFRONT
Quello che per i ragazzi e probabilmente anche per il padre, imam siriano della moschea Faysal di Basilea e rifugiato politico dal 2011, sarebbe stato un affronto al Corano, per la cultura svizzera è semplicemente un gesto di cortesia e rispetto. È proprio questa la chiave del cambio di rotta del Dipartimento cantonale dell’educazione, che ha stabilito che le scolare e gli scolari non potranno più rifiutarsi di stringere la mano ai docenti alla fine delle lezioni per motivi religiosi. A meno di non essere disposti a pagare una multa di 5 mila franchi svizzeri (circa 4500 euro). Una stretta di mano, infatti, se rifiutata si configura come una forma di discriminazione delle donne. E, secondo la direzione dell’educazione di Basilea Campagna l’interesse pubblico della parità tra donna-uomo e l’integrazione degli stranieri devono ampiamente prevalere sulla libertà di credo degli allievi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso