24 Maggio Mag 2016 1747 24 maggio 2016

Regione che vai, ingredienti che provi

Dopo l'avventura di Giallo Zafferano, Sonia Peronaci sbarca su Rete 4 dove ci insegna a preparare ricette legate alla tradizione. Dal lardo d’Arnad ai pistacchi di Bronte: i consigli per LetteraDonna.

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peronaci

Era una delle prime food blogger, quando nel 2006 ha aperto il suo sito di ricette Giallo Zafferano, che si è poi evoluto così tanto da diventare un complesso progetto editoriale. Sonia Peronaci oggi è sbarcata sulla tivù generalista. Dal 23 maggio è in onda con Le ricette di Sonia, tutti i giorni alle 10.50 e per dieci puntate su Rete 4, dove esplora e spiega alcune pietanze regionali tutte preparate con ingredienti DOP, per avvicinare il pubblico e i suoi fan più fedeli alla cucina tradizionale italiana.

UNA NUOVA SFIDA
Nell’autunno 2015 la Peronaci ha lasciato la sua creatura perché «dopo tanti anni passati in redazione era arrivato il momento di fare un progetto personale». Una sfida molto impegnativa, perché anche grazie alla sua popolarità, richiedeva ogni giorno tante ricette nuove: «Mi occupava tutta la giornata e non potevo dedicarmi a nient’altro. Siccome grazie al web stavo diventando parecchio conosciuta, avevo voglia di esplorare altri campi, come la televisione o i libri. Qualcosa che sentissi più mio», racconta a LetteraDonna.

UN SITO E UN LIBRO
Così è nato Soniaperonaci.it, un portale dove «la qualità delle ricette e delle immagini è sicuramente più elevata, ma c’è anche un modo diverso di raccontare e di immortalare i piatti che preparo». Sonia è ora molto attenta anche ai gusti e alle intolleranze dei suoi lettori e cerca «di rivolgersi a tutte le persone, anche quelle che hanno delle problematiche alimentari». Lo stile del sito l’ha voluto anche nel suo nuovo libro, il primo scritto da sola, La mia cucina (Rizzoli), nelle librerie dal 26 maggio e di cui «sono felicissima soprattutto per l’intesa che c’è stata con l’editore e perché è il libro che avrei sempre voluto fare e che ha emozionato perfino mia figlia Valentina». Non è diviso come spesso succede per portate, ma per occasioni, come la cena tra amici o il momento della merenda e «contiene tanta tradizione ma anche molta cucina etnica».

BLOGGER D’AVANGUARDIA
A fare la fortuna di Sonia Peronaci è stato sicuramente il tempismo e «il fatto di avere iniziato in un periodo in cui la cucina sul web non era così diffusa». Il suo merito però è stato anche quello di capire subito come Internet fosse uno strumento democratico che permettesse davvero a tutti di avvicinarsi alle ricette. Lei infatti dice di essersi dedicata alla massa, «alle persone comuni che rientrano a casa e devono cucinare per i propri cari e per questo ho cercato di essere molto semplice nella scelta dei piatti e nella spiegazione della preparazione». Il resto l’hanno fatto le immagini, perché l'ex signora di Giallo Zafferano ha introdotto da subito l’uso di foto delle pietanze e della preparazione «in un periodo in cui il web era soprattutto testi scritti».

La cuoca e blogger Sonia Peronaci.

L’EVOLUZIONE DEI FOLLOWER
Il foodblogging si è evoluto molto negli ultimi anni e ora ci sono centinaia di siti e pagine social dedicate alla cucina, davvero in tutte le forme. Questo fenomeno, assieme all’invasione dei cuochi in tivù ha però sicuramente un merito: quello di aver avvicinato ai fornelli migliaia di italiani. «La gente ha preso più consapevolezza del cibo, conosce di più le ricette, anche quelle regionali, e gli ingredienti. Del resto con Internet ti informi in pochi minuti e ti avvicini molto di più alla cucina». C’è quindi molta curiosità rispetto al passato: «L vedo dai commenti, perché dieci anni fa magari mi facevano semplicemente i complimenti, oggi mi chiedono un sacco di cose sulla preparazione, sulle varianti da utilizzare, e tanto altro».

UN OCCHIO ALLE REGIONI
Ma il pubblico di Rete 4 è molto diverso da quello che naviga tra i siti culinari, se non altro per questioni anagrafiche, ma se questo «all’inizio mi spaventava, quando ho dato la notizia sui miei social, ho ricevuto molta a approvazione e infatti la trasmissione funziona bene e sono contenta». Il programma è interamente dedicato alle ricette della tradizione regionale, perché «sono convinta che non ci si debba mai dimenticare delle proprie radici, visto che nelle cose più semplici si trovano spesso anche quelle più interessanti», dice Sonia. Tutti i piatti locali nascono soprattutto dai viaggi che Sonia ha fatto attraverso lo Stivale «in quei posti dove ti portano gli amici del luogo e ti fanno scoprire degli ingredienti pazzeschi e visto anche che in passato ho vissuto in campagna, mi sono sentita da subito legata a questo progetto». Il focus è quindi anche sulle materie prime, perché «con dei buoni prodotti freschi tutti possono preparare i piatti che propongo».

Soni aPEronaci è in onda su Rete4 con Le ricette di Sonia.

LE PRELIBATEZZE PER L’ESTATE
A questo proposito sono davvero molti cibi locali che si possono gustare anche d’estate, per non limitarsi al solito prosciutto e melone e cercare nella tradizione qualcosa di sfizioso e piacevole. «Se penso alla Toscana, ad esempio, mi viene in mente la panzanella, un’insalata di pane fresco che si piò fare con moltissimi ingredienti, anche quelli più estivi». In Campania non c’è solo la pizza, ma anche molto pesce, «come l’orata all’acqua pazza o una buona impepata di cozze», mentre in Sicilia «non si può non gustare una tartare di gambero rosso di Mazzara».

GLI INGREDIENTI MIGLIORI AL CENTRO-SUD
Per chi ama conoscere i posti anche attraverso l’enogastronomia e per quest’estate ha in programma una vacanza tutta italiana, ci sono un sacco di cose da poter acquistare da Nord a Sud e da portare a casa per preparare piatti strepitosi. Rimanendo in Sicilia «direi sicuramente i pistacchi di Bronte, che di solito ordinavo online, ma che sono poi andata a prendermi di persona in questo paesino dove ci sono distese di pistacchi e dove si possono anche guastare delle granite pazzesche», continua la food blogger. In Puglia non ci sono solo i taralli, ma anche «le olive celline, una qualità molto scura con cui fanno anche delle tagliatelle sottili, che sembrano preparate con il nero di seppia ma in realtà sono impastate con queste olive nerissime che le rendono lucide e gustose». Risalendo il Bel Paese, in Abruzzo «non si può non comprare lo zafferano», mentre nel Lazio «c’è una fantastica confettura di visciole, ciliegie chiare un po’ asprigne, perfette per preparare ottime crostate».

COSA COMPRARE AL NORD
C’è anche però chi d’estate rifugge dal caldo, cercando la frescura delle montagne, come quelle della Val d’Aosta «dove dovete assolutamente provare il lardo d’Arnad, molto delicato, con cui preparare il bocon du diable», ovvero una fetta di pane di segale abbrustolito in forno con aglio e spalmato poi di miele. Sempre rimanendo a Nord Ovest, la Liguria offre scorci mozzafiato e anche piatti molto legati al territorio. Oltre al classico pesto, Sonia consiglia la prescinsêua, «una specie di ricottina acidula che i liguri usano per la torta Pasqualina e che è perfetta per appunto per le torte salate». Quindi non resta che prendere nota e mettersi in viaggio, cercando di lasciare un po’ di spazio in valigia per i souvenir gastronomici.

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