23 Maggio Mag 2016 1955 23 maggio 2016

Da schiava sessuale a maratoneta

La vita di Norma Bastidas è stata segnata da molte violenze. Dopo la nascita di suo figlio, affetto da una malattia incurabile, ha deciso di iniziare a combattere. Ed è diventata un'atleta da record.

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Norma Bastidas è una donna messicana la cui vita potrebbe riassumersi nel motto «correre per sopravvivere». Nata nel 1967 a Mazatlan nello Stato del Sinaloa, ebbe, fin dall'infanzia, una vita molto difficile. Il padre, alcolista, la picchiava e, quando morì (lei aveva 11 anni), suo zio iniziò ad abusare sessualmente di lei.

TRA VIOLENZE E UMILIAZIONI
All'età di 19 anni, riuscì finalmente a emanciparsi, trovando un contratto come modella a Tokyo. Troppo bello per essere vero: arrivata in Giappone, le sequestrarono il passaporto. Così, l'allora giovanissima donna fu venduta al migliore offerente e, riporta la CNN, ridotta a schiava sessuale. Dopo violenze e umiliazioni, riuscì a scappare in Canada, ma senza trovare pace. Iniziò a bere, si sposò, si separò. Ma mise al mondo Karl, suo figlio.

IL DRAMMA DEL FIGLIO
Quando il bambino compì 11 anni, Norma scoprì che era affetto da una malattia incurabile che lo avrebbe reso cieco. Questa rivelazione la turbò al punto di spingerla a scegliere una vita completamente diversa: fu in quel momento che iniziò a correre, per cercare di sfuggire alla sofferenza.

I PRIMI SUCCESSI
I primi successi arrivarono presto. Iniziò a partecipare a diverse iniziative e tramite esse cominciò a raccogliere fondi per un'organizzazione che si occupa di curare le malattie agli occhi. Tra le sue imprese, la corsa nel Sahara e una doppia maratona in Antartide. Nel 2001, con l'Ong iEmpathize, ha stabilito il nuovo record mondiale del triathlon più lungo, passando per le rotte dei trafficanti degli esseri umani. A luglio 2016 ha in programma una corsa di 217 chilometri nella 'Valle della Morte', in California, per raccogliere altri fondi per il programma Operation Eyesight (prevenzione e cura dei problemi della vista) in India e in Africa.

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