19 Maggio Mag 2016 1824 19 maggio 2016

Lo stupro si fa arte

Si chiama Are you ok Bob? ed è il video realizzato dall'australiana Sophia Hewson. Il filamto, di carattere militante femminista, racconta la violenza sessuale su una donna infrangendone gli stereotipi.

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SOPHIA HEWSON

Può uno stupro diventare un'opera d'arte? Sì, se a riprenderlo è Sophia Hewson. La 31enne artista australiana ha infatti girato il video Are you ok Bob? in cui fa sesso con un estraneo. Si tratta di un 'mockumentary' nato con l'obiettivo di contestare il modo in cui la società percepisce le violenze sessuali. Il filmato di circa tre minuti, e girato nella casa newyorkese della film-maker, è stato definito dalla Hewson «rappresentazione auto-orchestrata di uno stupro» e «un'opera militante femminista». Nel video il viso dell'artista guarda sempre in camera mentre dello stupratore Bob, invece, si vedono solo le braccia e le mani. Si tratta di pura simbologia dato che «la donna violentata è quasi sempre raffigurata con il volto abbassato e e lo sguardo rivolto da un'altra parte».

OBIETTIVO SENSIBILIZZAZIONE
L'obiettivo di Sophia Hewson è «smantellare il potere maschile attraverso un'opera d'arte militante femminista». Anche perché l'aspetto più angosciante di Are you ok Bob? non è tanto vedere come una donna venga picchiata o violentata, immagine già scioccante di suo, ma doversi confrontare con il suo sguardo durante questa terribile esperienza. Al centro di questo lavoro si trova così l'idea che lo stupro è più di un atto sessuale non voluto. La violenza sessuale, infatti, è il fondamento per l'intera istituzione del patriarcato. Da qui la volontà dell'artista di distruggerlo per eliminare il potere maschile.

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