12 Maggio Mag 2016 1332 12 maggio 2016

La signora con la lanterna

Il 12 maggio si celebra la Giornata internazionale dell'infermiere. Una data scelta per celebrare Florence Nightingale, nata lo stesso giorno nel 1820. Fu lei a stabilire gli standard igienici moderni all'interno degli ospedali.

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C'è un motivo se la Giornata mondiale dell'infermiere è celebrata il 12 maggio. Fu questo il giorno in cui nacque infatti Florence Nightingale, la fondatrice dell'assistenza infermieristica moderna. Il torto più grande che si potrebbe farle sarebbe dipingerla fermandosi allo stereotipo della crocerossina devota e amorevole che si limita a stringere la mano ai malati mentre muoiono. Florence Nightingale non era questo. Non solo, almeno. Perché se a influenzarla nelle sue scelte di vita fu un profondo senso religioso, tipicamente cristiano, un ruolo altrettanto importante ebbe il suo approccio scientifico, che le permise di applicare i metodi della statistica nello studio delle cause dei decessi tra i ricoverati. La fede le diede una motivazione, ma la scienza le diede gli strumenti.

CONTRO I COSTUMI DELL'EPOCA
C'è anche uno spicchio di Italia nella storia dell'infermiera inglese. Nacque a Firenze nel 1820 in una famiglia ricca e il suo nome non era altro che la traduzione in inglese del nome del capoluogo toscano (un'abitudine di famiglia, visto che sua sorella, nata a Napoli, venne chiamata Parthenope). Tra i 16 e i 17 anni cominciò ad avvertire quello che lei riteneva fosse un richiamo divino che la invitava a dedicare la sua vita al servizio degli altri. Compiuti 24 anni, fece la sua scelta. Facendo infuriare i genitori e la sorella. All'epoca da una ragazza di buona famiglia ci si aspettava solo una cosa: che si sposasse e, tutt'al più, si dedicasse alla filantropia da salotto. Anche perché gli ospedali all'epoca erano molto diversi da come li conosciamo oggi: sporchi e bui, all'opposto del concetto di igiene. Florence, invece, che pure veniva descritta come bella e affascinante, decise di non sposarsi, respingendo le offerte dei pretendenti e rinunciando a una vita che avrebbe potuto condurre tra agi e ricchezze.

LA SIGNORA CON LA LANTERNA
Negli anni successivi Florence compì numerosi viaggi, raccogliendo appunti e annotazioni su tutti gli ospedali che visitava. Ma è nel 1854 che la sua storia personale si intreccia alla Storia con la esse maiuscola. La Gran Bretagna entrò nella guerra di Crimea al fianco dell'Impero Ottomano e della Francia contro la Russia. L'alleanza uscì vincitrice dal conflitto, pagando però un prezzo molto alto in termini di vite umane. Di circa 20 mila morti inglesi, 15 mila vennero uccisi dalle malattie, dal freddo e dalla fame. Gli orrori del conflitto destarono scandalo nell'opinione pubblica. Ma fu proprio in quella tremenda occasione che Florence cominciò ad applicare i suoi metodi statistici per migliorare l'efficienza dell'ospedale di Scutari. Ottenendo risultati straordinari: Florence e la sua squadra di 38 infermiere riuscirono a ridurre il tasso di mortalità 42% al 2%. In quel frangente si guadagnò il nomignolo di «signora con la lanterna», per la sua abitudine di percorrere continuamente, anche in piena notte, le corsie di ospedale, recando soccorso e conforto ai malati. Reggendo una piccola lampada.

GLI ULTIMI ANNI
Colpita da brucellosi, Florence tornò in Inghilterra per curarsi e lì venne accolta come un'eroina. Fondò un istituto per la formazione delle infermiere, raccogliendo cospicue donazioni. Nel 1958 divenne la prima donna membro della Royal Statistic society. I suoi studi non ebbero confini. Fu grazie ai dati da lei elaborati che si arrivò a creare un primo sistema sanitario per l'India. Tanti i riconoscimenti ottenuti: l'ultimo, nel 1907, fu l'Ordine al merito. Era la prima donna a riceverlo, anche se ormai da qualche anno l'intensità del lavoro aveva finito per minarne la salute e costringerla a letto. Morì nel 1910, all'età di 90 anni.

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