11 Maggio Mag 2016 1220 11 maggio 2016

Quanto è rock la musica classica

Luka e Stjepan sono due fuoriclasse del violoncello che hanno incantato il mondo riadattando pezzi dei Led Zeppelin e degli AC/DC. Elton John, le donne, il successo: intervista ai 2Cellos.

  • ...
2CELLOS_DSC3935_by Stephan Lupino

Sono considerati due rivoluzionari della musica degli ultimi anni, Luka Sulic e Stjepan Hauser: due geni del violoncello che si sono trasformati in rockstar.
Si chiamano 2Cellos e l'11 maggio incanteranno l'Arena di Verona con il il 5th Anniversary Special Concert, destinato a entrare nella storia.

AC/DC E LED ZEPPELIN
Luka
, croato, e Stjepan, sloveno, hanno iniziato la loro carriera postando su Youtube un video del pezzo Smooth Criminal di Michael Jackson, nella loro versione con il violoncello. In poco tempo le corde dei loro strumenti, che tutti sono abituati ad associare alla musica classica, sono diventate le protagoniste del web e la loro capacità di trasformare le sonorità di quei due strumenti tradizionali in qualcosa di assolutamente contemporaneo, li ha premiati. I numeri delle visualizzazioni dei loro video è da far invidia alle popstar americane, come il brano Thunderstruck, che ha totalizzato quasi 60 milioni di views e che lascia a bocca aperta per la forza e la potenza della loro musica. Come il loro ultimo singolo, Whole Lotta Love, un mash-up fra la famosissima canzone dei Led Zeppelin e la Quinta Sinfonia di Beethoven.

PUPILLI DI ELTON JOHN
I 2Cellos, in fondo, sono due giovani di quell’Europa balcanica che da un po’ di anni sta ritornando sulla scena artistica internazionale e rappresentano la voglia di arrivare e di dimostrare attraverso la musica il proprio merito. Non a caso a notarli e a volerli nei loro concerti sono stati nomi del calibro di Elton John, che è stato per loro quasi un padre putativo, ma anche i Red Hot Chilli Peppers, Lang Lang, Steve Vai, Zucchero e Andrea Bocelli. Hanno fatto in breve tempo il giro delle tivù internazionali, ospiti tra gli altri di Ellen DeGeneres e Jay Leno, e hanno conquistato milioni di fan, soprattutto donne, che li considerano anche dei nuovi sex symbol. Loro però minimizzano e dicono di essere «fidanzatissimi e di pensare solo alla musica». Anche Stjepan, che sembra essere il più ribelle tra i due, ha messo la testa a posto, tra l’altro con Jelena Rozga, la popstar più apprezzata dei Balcani. «Tutto è iniziato per caso», ci hanno detto, anche se i due si conoscevano già da un po’.

Luka Sulic (a sinistra) e Stjepan Hauser (a destra).

DOMANDA: Come vi siete conosciuti e come avete iniziato a suonare assieme?
RISPOSTA: Ci siamo incontrati in Croazia quando eravamo adolescenti, in occasioni come gare o masterclass che entrambi frequentavamo. Ma all’epoca tutti ci consideravano come due grandi rivali.
D: Poi cos’è cambiato?
R: Ci siamo ritrovati qualche anno dopo a Londra, dove io (Luka, ndr) ho iniziato a frequentare dei corsi, mentre Stjepan viveva lì già da un po’. Ci siamo rivisti ed è partito tutto.
D: Com’è nata l’idea di usare due strumenti classici per fare musica contemporanea?
R: Diciamo che principalmente abbiamo deciso di suonare il violoncello, mescolando generi molto diversi tra di loro, per diverse ragioni.
D: Ad esempio?
R: Prima di tutto crediamo che, suonando solo un genere musicale, la nostra creatività e la nostra immaginazione vengano di fatto limitate. Noi amiamo il rock, il pop, ma anche le colonne sonore dei film e il violoncello in fondo è uno strumento universale, perché ha molte possibilità ed è in grado di fare tantissime cose, di produrre suoni ed effetti diversi. Volevamo sviluppare nuovi modi e tecniche per suonarlo e mostrare a tutto il mondo che in fondo è uno strumento figo e potentissimo.
D: I puristi della classica non storcono il naso?
R: La stupiremo, dicendole che non si indigna nessuno. Ma se qualcuno dovesse farlo, gli diremmo di venire ad uno dei nostri show e cambierebbe idea per sempre. Lo lasciamo sbalordito!
D: Quando avete capito che stavate avendo successo?
R: A dire il vero abbiamo sempre pensato che sarebbe accaduto qualcosa di grande e di speciale, una sorta di rivoluzione in musica, per questo abbiamo creduto da subito nel nostro progetto.
D: Elton John vi ha voluto a suonare con lui e vi sostiene molto. Che tipo è?
R: Ci ha aiutato e supportato tantissimo, è stato fondamentale per la nostra carriera. È una persona davvero gentile e generosa, per lo meno con noi.
D: Che esperienza è stata lavorare con lui?
R: Abbiamo imparato moltissimo, solo rimanendo al suo fianco e guardando cosa succedeva attorno. È stata una lezione preziosa che ci servirà per tutta la vita.
D: Siete apparsi in molti show americani ed eventi di portata mondiale. Vi sentite arrivati?
R: Non ci sentiamo mai in vetta, cerchiamo di arrivare sempre più in alto e di fare ancora meglio di quello che già facciamo.
D: Sul palco siete pieni di energia, ma che tipi siete nella vita di tutti i giorni?
R: Io sono il più attivo e sportivo, mentre Stjepan ama fare lunghe camminate in mezzo alla natura.

I 2Cellos con gli strumenti che hanno fatto la loro fortuna.

D: Siete sempre in giro per il mondo. Quante donne avete conquistato?
R: 
In realtà io sono sempre stato fidanzato, mentre Stjepan si è dato alla pazza gioia con esperienze anche selvagge (ridono, ndr) in giro per il mondo. Anche lui però adesso ha una ragazza.
D: Non vi siete mai contesi una donna?
R: No, mai. Fortunatamente in fatto di donne abbiamo gusti completamente diversi.
D: Vi sentite due sex symbol?
R: Non ci pensiamo più di tanto, ci concentriamo sulla musica.
D: Come riuscite ad andare d’accordo in ogni situazione?
R: Stjepan è un po’ più folle, mentre io sono il più serio della coppia. Dobbiamo dire che questa è una combinazione perfetta per il successo del nostro rapporto.
D: L’Arena di Verona ha una storia importante per la musica, soprattutto classica, come l’affrontate?
R: Speriamo che sia il nostro concerto più bello di sempre. Per noi è una serata speciale e memorabile, che cercheremo di rendere indimenticabile.
D: Come?
R: Per esempio filmando per poi condividerlo con il mondo intero.
D: A proposito di Verona. Cosa vi piace di più dell’Italia?
R: È un Paese fantastico e ovviamente amiamo i grandi classici, come il cibo, le donne bellissime, e ovviamente la musica.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso