10 Maggio Mag 2016 1648 10 maggio 2016

«Non so come salvare mia figlia dall'Isis»

Dopo aver perso il marito nella guerra in Siria, Rahama voleva lasciare il Paese insieme alla sua bambina. Di lei, ora, non si hanno più notizie ma il fratello spera in un miracolo.

  • ...
rahama

Era rimasta in Siria per restare a fianco del marito. Troppo lungo e costoso il viaggio da affrontare per emigrare in un Paese più sicuro. La coppia aveva deciso di restare nel Paese provando a proteggere come meglio poteva quella piccola nata nel 2012. Poi la guerra si è fatta più intensa. Il marito di Rahma è morto nel 2015 a Lataika e lei è rimasta intrappolata in un inferno senza via d'uscita. Come donna, straniera (è di origine marocchina) e in più vedova, adesso sta pagando anche per colpe non sue.

L'ULTIMO MESSAGGIO
«Non trovo nessun posto dove stare al sicuro, stiamo per strada sotto la pioggia, il freddo e la fame. E come donna, c’è chi prova ad approfittare di me. Io non accetto e loro mi picchiano per strada. Quando posso, dormo in moschea ma alle 4 ci cacciano via. Non so dove andare e mia figlia è anche malata e debole per la fame», ha raccontato un giorno al fratello in un messaggio audio spedito via Whatsapp. «Viviamo come mendicanti. Sono davvero stanca, Hassan, aiutami. Ho paura di perdere mia figlia e non so come salvarla. La mia casa l’ho persa, mio marito l’ho perso, non voglio perdere anche lei. Aiutami ti prego», ha aggiunto con voce rotta e stanca prima che di lei si perdesse ogni traccia venerdì 6 maggio.

LA SPERANZA DI HASSAN
Intanto il fratello Hassan si è subito attivato attraverso i corridoi umanitari per portarla in salvo. L'ultimo tentativo è stato quello di chiedere aiuto con un appello accorato sul Corriere della Sera. L'uomo ha raccontato anche alcune delle peripezie della sorella. Come quando, durante uno scontro in moschea con un gruppo di Alawiti armati, è stata colpita alla testa restando paralizzata per più di due mesi. O di come, sfidando tutto e tutti, da sola è partita insieme con la figlia verso la Turchia. Lì, lungo il confine, le forze dell'ordine l'hanno rispedita in quell'inferno da cui sperava di fuggire a causa di un passaporto scaduto. Ora la speranza di Hassan è che le associazioni umanitarie la possano salvare da quell'orrore portandola in Italia dove lui non vede l'ora di riabbracciarla.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso