10 Maggio Mag 2016 1505 10 maggio 2016

Harry Potter, quello vero

Tra Ottocento e Novecento c'è stato un calciatore inglese omonimo del maghetto. Anche lui vestiva di giallorosso, ma con il Bradford City. Soldato della British Army, perse però la vita in guerra.

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harry potter

Con sette libri, 450 milioni di copie vendute e traduzioni in 77 lingue, la saga di Harry Potter è stato un fenomeno letterario che a cavallo del nuovo millennio ha conquistato tutto il mondo. Nell'immaginario collettivo è un maghetto cresciuto tra Little Whinging, cittadina immaginaria a sud di Londra, e la scuola di Hogwards, ma Harry Potter in realtà è esistito davvero. E non giocava a quidditch, bensì a football.

BRADFORD CITY E NON GRIFONDORO
Come ha scritto La Stampa, Harry Potter è stato, molto prima che Joanne Kathleen Rowling gli facesse 'cambiare mestiere', un calciatore inglese nato a Bradford, nel West Yorkshire, il 24 novembre 1884, che giocò part-time (lavorava come tintore tessile) nella squadra della sua città, il Bradford City. Con addosso i colori giallo-rossi, curiosamente proprio quelli del Grifondoro, vinse anche un trofeo nel 1906, la West Riding Cup. Ma poi con l'inizio della Grande Guerra fu chiamata alle armi: nell'agosto del 1917 era in Belgio per contrastare le forze austro-tedesche in quella passata poi alla storia come la terza battaglia di Ypres.

OMONIMI CON MOLTO IN COMUNE
Le forze alleate avanzarono, ma Harry Potter perse la vita pochi mesi dopo in Francia, nei pressi di Arras. Era il 22 marzo 1918 e il corpo del soldato non è mai stato ritrovato. Entrambi cittadini britannici, un trascorso sportivo colorato di giallorosso e la guerra ai cattivi che volevano cambiare (in peggio) il mondo: i due Harry Potter hanno molto in comune. Il nome di quello 'babbano' è oggi impresso sul memoriale ai militari dispersi del cimitero di Faubourg-d’Amiens, e la sua storia è tramandata nel Bradford City FC Museum, il museo di storia del club con cui Potter giocò a inizio Novecento.

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