9 Maggio Mag 2016 1344 09 maggio 2016

La nuova vita di Lamberto

Era il 29 aprile 2011 quando un'emorragia cerebrale ha stravolto l'esistenza del giornalista e conduttore tivù. A cinque anni da quel giorno, la rinascita di Sposini è arrivata anche grazie all'ex compagna Sabina.

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lamberto sposini

Sono passati ormai cinque anni da quel 29 aprile 2011. Cinque anni da quell'emorragia cerebrale che l'ha strappato per sempre ai suoi impegni lavorativi come giornalista. Lamberto Sposini ora sta meglio, ma quella normalità che si era costruito nel tempo difficilmente tornerà. Non può più parlare, almeno con la voce. Lo fa invece con gli occhi, raccontando se stesso e comunicando con gli altri. Osserva tutto con intensità e con un'attenzione che prima non gli erano concessi a causa dei ritmi forsennati di un lavoro che amava moltissimo.

RITORNO ALLA VITA
Ma è anche grazie a Sabina Donadio, sua ex compagna, che Lamberto Sposini è tornato alla vita. Non quella di prima, vero, ma una diversa e altrettanto stimolante. Lui ora, quando non è impegnato con la fisioterapia, passa con lei le sue giornate. Seduto su una comoda poltroncina nel negozio di fiori aperto a ottobre 2015 dalla cronista di costume che aveva conosciuto tempo fa e con cui si era legato sentimentalmente. Lei parla con ogni cliente, lui l'ascolta attento. Poi scherzano insieme e, come rivela al Corriere della Sera, «mi dice sempre che chiacchiero troppo».

PASSATO PRESENTE E FUTURO
È vero. La sfida, quella del comunicare, è costante e difficile. Ma la sua risata invece, non l’ha mai persa. «Abbiamo avuto un passato pieno di liti, ma oggi siamo diventati grandi amici. Abbiamo una figlia, Matilde, che ha 14 anni e ama il padre sopra ogni cosa. E anche Andrea, il bambino che ho avuto poi con mio marito, stravede per lui. Ha sei anni ed è cresciuto con la malattia di Lamberto: è parte della nostra famiglia», ha spiegato la Donadio. E proprio per loro, figlia in primis, si è trasferito da Roma a San Felice (Milano).

VITA DI PAESE
Ora vive in una casa che ricorda quella in cui abitava prima. Vive solo, aiutato però da una persona a cui è ormai affezionato. Al Corriere fa capire che il lavoro non gli manca, eppure non c’è giornata che non inizi leggendo il giornale. E quella passione viscerale per il giornalismo l'ha trasmesso anche a Matilde. «L’altro giorno ho trovato nostra figlia che stava guardando online un suo vecchio filmato. Mi ha guardata e mi ha detto: io da grande voglio fare la giornalista. Ma non come te, come mio padre», racconta Sabina con il sorriso. Sorriso che si trasforma poi in risata di Lamberto.

IL MIRACOLO DELLA VITA
Lui ha imparato anche ad apprezzare quei miracoli che la nuova vita gli concede giornalmente. Come quello che gli permette di cantare i suoi brani preferiti. O come quando si perde a guardare quelle bolle di sapone che, immancabilmente, il piccolo Andrea gli soffia davanti.

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