6 Maggio Mag 2016 1946 06 maggio 2016

Ridi che partorisci

Il gas esilarante è un' ottima alternativa all'epidurale. Grazie all'effetto euforizzante e analgesico allevia il dolore durante il parto, come ha raccontato una neomamma di Brescia. Ed è sicuro anche per il bambino.

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Partorire sorridendo grazie al gas esilarante. È questa la singolare ma indimenticabile esperienza provata da Floriana, 38 anni, che all’Istituto Clinico Città di Brescia ha dato alla luce il suo primo figlio. Lo ha raccontato la neomamma a Vanity Fair: «Non so davvero come avrei fatto senza. Non è che il gas tolga completamente il dolore, ma lo fa percepire meno e permette di godersi davvero il momento».

DIMINUISCE IL DOLORE
Il protossido di azoto (questo il nome scientifico del gas esilarante) è un analgesico inalatorio di uso comune in diversi Paesi del mondo, e in sperimentazione presso l'istituto bresciano: ha un effetto rapido che svanisce appena la partoriente smette di inalare e, visto che non viene metabolizzato dall'organismo, è sicuro sia per la madri che per i figli. Si può usare per tutto il travaglio e quello di Floriana è durato 12 ore: «Quando la dilatazione è arrivata a 2,3 centimetri, mi hanno dato una mascherina collegata con una bombola. Il flusso del gas si attiva solo quando si inspira, poi si blocca: potevo decidere io quando azionare la valvola. Per capirci meglio, se prima il dolore raggiungeva la soglia di 8 su 10, con il protossido si riduceva a 4».

ALTERNATIVA ALL'EPIDURALE
Come ha spiegato Michele Tarantini, responsabile del reparto di Ostetricia dell’Istituto Clinico Città di Brescia, il gas esilarante potrebbe diventare un'alternativa sicura e non invasiva all'epidurale: «Il protossido d’azoto ha un effetto analgesico, ansiolitico e lievemente euforizzante, poiché agisce sul sistema nervoso centrale stimolando la produzione di endorfine e consentendo alla partoriente di rilassarsi, alleviare il dolore del travaglio e dell’espulsione».

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