5 Maggio Mag 2016 1257 05 maggio 2016

Donazione virale di midollo

È stata una vera e propria gara di solidarietà quella intrapresa dagli studenti di un Liceo del cuneese per aiutare il compagno malato di leucemia. «È la campagna con più adesioni che l'Admo ricordi».

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donatori leucemia

Quando i genitori di Andrea, studente 18enne di quarta liceo, hanno scoperto che loro figlio era malato di leucemia si sono subito rimboccati le maniche. Poco spazio per il dolore e lo scoramento, in ballo c'era la vita di quel giovane frutto del loro amore. Da qui la decisione di cercare subito una soluzione. Un aiuto importante è arrivato così dall'Admo (Associazione donatori di midollo osseo). È vero, il trapianto non garantisce la guarigione ma offre comunque buone possibilità. Il vero problema, però, è trovare un donatore compatibile.

APPELLO A SCUOLA
Ecco allora che gli incaricati Admo si sono rivolti al liceo scientifico Cocito di Alba (Cuneo). Lo stesso frequentato da Andrea. «Il preside, Bruno Gabetti, ha preso subito a cuore la nostra richiesta: ha convocato Alessandro Tomassetti, rappresentante di istituto, e ha fatto in modo che, con una circolare e soprattutto grazie a un post di Facebook, tutti gli studenti fossero invitati a tipizzarsi, cioè sottoporsi a un esame della saliva o del sangue per valutare la compatibilità genetica con Andrea, il primo passo per donare il midollo», ha spiegato a Vanity Fair Milena Bernardi, responsabile eventi Admo del Piemonte sud.

SOLIDARIETÀ INASPETTATA
Un appello che ha trovato il pieno appoggio degli studenti. Tanto che nel giro di poco tempo in circa 1500 si sono prestati alla tipizzazione a sostegno della campagna Match4Andrea: «Quando abbiamo saputo che Andrea aveva bisogno di una mano ci siano attivati subito. Ma certo non ci aspettavamo una risonanza tale. Pare che questa sia la campagna con più adesioni in così poco tempo che l’Admo ricordi». I ragazzi sono stati incoraggiati dai professori e dalle loro famiglie che hanno trasformato i giorni della tipizzazione in una sorta di festa. E adesso? Adesso si aspetta che arrivino i risultati nella speranza che ci sia qualche donatore compatibile per il giovane studente cuneese.

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