29 Aprile Apr 2016 1445 29 aprile 2016

«Il NY Times è sessista»

L'ad Mark Thompson nell'occhio del ciclone. Due impiegate lo hanno accusato di discriminazione, perché favorirebbe i lavoratori maschi, giovani e bianchi. La causa civile potrebbe diventare una class action.

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Mark Thompson, ad del NY Times

Due impiegate afroamericane del New York Times hanno intentato una causa civile nei confronti dell'amministratore delegato Mark Thompson. Secondo Ernestine Grant e Marjorie Walker, entrambe over 60, il dirigente avrebbe importato dalla Bbc una cultura di «deplorevole discriminazione», basata su età, sesso e razza. Lo riporta il Guardian, che ha letto il testo della causa: per le due impiegate della divisione pubblicità, dal 2012, anno in cui Thompson è arrivato al New York Times, lo staff del quotidiano sarebbe «diventato sempre più giovane e bianco». Un modo per 'riflettere' il lettore ideale, descritto come bianco, giovane e senza figli.

DA CAUSA CIVILE A CLASS ACTION
Tra le accuse rivolte a Thompson anche quella di aver assunto Meredith Levien, responsabile finanziaria del New York Times, per portare avanti «la sua visione ideale della forza lavoro». La causa potrebbe presto trasformarsi in una class action multimilionaria, perché sembra che a Ernestine Grant e Marjorie Walker potrebbero presto aggiungersi altre 50 colleghe, rendendo così le accuse più credibili: sembra infatti che nella divisione pubblicità sia consuetudine premiare gli impiegati giovani e maschi con il venerdì pomeriggio libero nei mesi estivi, cosa che non accade alle afroamericane più anziane, che tra l'altro riceverebbero anche stipendi più bassi.

UNA STORIA CON DEI PARADOSSI
Da direttore generale della Bbc, ruolo che ha ricoperto per otto anni, Thompson aveva già avuto un problema simile e nel 2011, dopo aver perso una causa per discriminazione, aveva dichiarato: «A parte storie individuali di successo, sulla Bbc ci sono chiaramente poche donne di una certa età che conducono programmi importanti». Ma, ironia della sorte, l'attuale direttore del New York Times, Dean Baquet, è afroamericano, e quello precedente era una donna, cioè Jill Abramson. Anche per questo, il direttore della comunicazione Eileen Murphy ha spiegato che la causa «contiene una serie di attacchi volgari, ingiustificati e già sentiti».

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