27 Aprile Apr 2016 1321 27 aprile 2016

Il tricolore è donna

Federica Pellegrini è la nuova portabandiera dell'Italia alle prossime Olimpiadi di Rio 2016. Prima di lei altre nove donne erano state alfieri azzurre. Ecco chi sono.

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Il coronamento di una carriera. Ecco che cosa significa per Federica Pellegrini essere stata scelta come portabandiera azzurra ai Giochi olimpici di Rio 2016. A scriverlo su Instagram è stata proprio lei, la nuotatrice azzurra alla sua (forse) ultima apparizione in vasca. Almeno come nuotatrice professionista. «Nonostante tutto ogni volta che vado a letto la sera mi dico che ne è valsa la pena perché ho saputo combattere sempre, senza mai mollare, pronta per ricominciare tutto la mattina successiva!», ha concluso. Ma Federica Pellegrini è solo l'ultima di una lunga tradizione di alfieri che affonda le sue lunghe radici nel lontano 1952 quando, ai Giochi di Helsinki, Miranda Cicognani portava alto il vessillo della sua Nazione.

MIRANDA CICOGNANI
È stata lei la prima donna nella storia dell'Italia a sventolare alto il tricolore durante i Giochi di Helsinki 1952. Miranda Cicognani, nata a Forlì nel 1932, detiene ancora oggi il record femminile di vittorie ai campionati assoluti con cinque medaglie d'oro. Segno del suo dominio assoluto nella ginnastica italiana. L'atleta ha infatti partecipato a tre edizioni dei Giochi olimpici (unica nella storia della ginnastica italiana insieme a Monica Bergamelli). La prima proprio nel 1952, la seconda nel '56 a Melbourne e la teza nel '60 a Roma.

CLOTILDE FASOLIS
Era il 1968 e ai Giochi invernali di Grenoble una giovanissima Clotilde Fasolis, all'epoca 17 anni, precedeva i suoi colleghi portando alta la bandiera italiana. Una carriera fatta di alti e bassi che l'ha vista pizzarsi tra le prime dieci solo  l'11 dicembre 1968 ai Mondiali francesi salvo poi ritirarsi nel 1973 senza nemmeno una madaglia nelle tre competizioni più importanti.

SARA SIMEONI
Dovranno passare 16 anni prima che una donna venga nuovamente nominata alfiere per l'Italia. Ai Giochi olimpici estivi di Los Angeles 1984 è Sara Simeoni ad avere questo grande onore. Lei che nel 1978 aveva stabilito il record del mondo femminile del salto in alto con la misura di 2 metri e 01 centimetri. Alle Olimpiadi vanta la conquista di tre medaglie: una d'oro e due d'argento. L'ultima vinta proprio in america piazzandosi seconda alle spalle della tedesca Ulrike Meyfarth.

DEBORAH COMPAGNONI
Il 1984 è stato invece l'anno di Deborah Compagnoni. Erano i giochi invernali di Lillehammer (Norvegia) e la sciatrice, da lì a poco, sarebbe salita sul tetto del mondo conquistando l'oro nello slalom gigante. La signora Benetton, attualmente impegnata nel sociale con l'associazione filantropica Sciare per la vita dedicata alla lotta contro la leucemia, tra il 1994 e il 1998 ha conquistato tutti gli ori disponibili tra Olimpiadi e Mondiali. Nel 1999 la decisione di appendere gli sci al chiodo dopo i Campionati mondiali classificandosi solo settima nello slalom gigante e ottava nello speciale.

GIOVANNA TRILLINI
Nel 1996 la portabandiera è stata scelta tra la squadra di scherma. Ad Atlanta, bandiera alla mano, una 26enne Giovanna Trillini capitanava la spedizione azzurra che si chiuderà con un più che dignitoso sesto posto nel medagliere dei Giochi con 13 ori, 10 argenti e 12 bronzi. La sua personale avventura a quei giochi si è conclusa con un bronzo individuale e un oro a squadre per un totale di 35 medaglie totali in carriera.

GERDA WEISSENSTEINER
A Nagano '98 Gerda Weissensteiner, bobbista già campione del mondo nel 1993, ha rappresentato l'Italia ai Giochi invernali. La portabandiera azzurra, la prima e unica atleta italiana capace di vincere medaglie in due discipline diverse, non riuscirà comunque a tagliare traguardi importanti.

ISOLDE KOSTNER
Ancora Olimpiadi invernali e ancora una donna nominata alfiere. Si tratta, questa volta di Isolde Kostner che ai Giochi di Salt Lake City del 2002 ha aperto il corteo azzurro. E proprio negli Usa la sciatrice ha coronato il suo traguardo più importante in un'Olimpiade conquistando l'argento nella discesa libera. Nel 1994 si era classifica due volte terza ancora in discesa libera e per la prima volta nel super gigante.

CAROLINA KOSTNER
Non poteva che essere lei la portabandiera per i Giochi invernali di Torino 2006. Lei che sui pattini aveva incantato grandi e piccini, appassionati e non, ma che con le Olimpiadi non ha mai avuto un grande feeling. Carolina Kostner ha infatti vinto un solo bronzo nel 2014. Quelle torinesi sono state infatti una delusione totale per la pattinatrice arrivata solo al nono posto e ben lontano dal podio.

VALENTINA VEZZALI
Arriviamo infine ai giorni nostri. A quella storia recente che vede nel 2012, a Londra, Valentina Vezzali sventolare fiera il tricolore durante la cerimonia di apertura dei Giochi. Una storia recente che ha portato sicuramente fortuna alla spadaccina di Jesi. Le sue Olimpiadi, le ultime in carriera, si sono infatti chiuse con un bronzo nel fioretto individuale e un oro a squadre.

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