26 Aprile Apr 2016 1708 26 aprile 2016

Poveri ma carnivori

Lo chef Simone Salvini ha iniziato una collaborazione con la mensa dell'Antoniano di Bologna. Ma il menù vegano non è proprio piaciuto agli ospiti. Che sbottano invocando piatti più sostanziosi.

  • ...

A rigor di logica, chi è abituato a mangiare alla mensa dei poveri non dovrebbe sollevare reclami per i piatti di un grande chef. Eppure proprio questo è successo all'Antoniano di Bologna, che mercoledì 19 aprile ha avviato una collaborazione con Simone Salvini, famoso cuoco vegano che può anche vantare l'imitazione di Maurizio Crozza.

UNA PICCOLA RIVOLTA
Quello che è successo a Bologna è un altro piccolo episodio della diatriba tra vegani e onnivori. Chef Salvini ha proposto alla mensa dei poveri un menù vegano ma, come ha raccontato al Corriere della Sera frate Alessandro Caspoli, direttore dell'Antoniano, alcuni ospiti si sono lamentati per le pietanze e uno di loro avrebbe sbottato: «Noi per strada abbiamo bisogno di carne, io dormo fuori». Una piccola rivolta, sedata però subito da Salvini, che ha spiegato come in realtà ci sia poca differenza a livello nutrizionale tra un menù vegano e uno a base di carne che, va detto, negli altri giorni non manca mai in mensa.

RIPARTIRE DALL'ALIMENTAZIONE
Alla base della scelta dell'Antoniano, spiega frate Alessandro Caspoli, c'è stata la volontà di proporre ai poveri non tanto un pasto sostanzioso per sopire i morsi della fame quanto un modello di dieta equilibrata, variegata e sana, perché la cura della persona e il recupero della dignità possono passare anche attraverso l'alimentazione. In molti l'hanno capito, facendo i complimenti a Salvini e chiedendo informazioni sul prossimo menù: l'appuntamento è fissato infatti già per mercoledì 27 aprile, in attesa di Massimo Bottura, guru della cucina molecolare, ospite a maggio 2016.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso