18 Aprile Apr 2016 1614 18 aprile 2016

La redenzione passa da un mignolo

Yukako Fukushima è specializzata in un business molto particolare: la creazione di protesi a forma di dita destinate ai membri della yakuza con le falangi amputate. Un modo per reinserirli nella società giapponese.

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La yakuza non perdona. Come in tutte le più grandi organizzazioni criminali del mondo, i suoi affiliati devono rigare dritto. Chi sgarra, vuoi per non aver pagato un debito, vuoi per aver offeso il boss, viene costretto a infliggersi con le proprie mani l'amputazione del dito mignolo. Un marchio d'infamia il cui significato è noto a tutta la società giapponese, non solo alle cerchie della yakuza. Così, quando un affiliato decide di lasciarsi alle spalle una vita all'insegna del crimine, quella amputazione diventa un ostacolo al rientro nella società civile, segnandolo come un irrecuperabile, un reietto. Queste persone, però, da circa vent'anni possono contare su un aiuto particolare, quello di Yukako Fukushima. Una donna specializzata nella creazione di dita finte, ma dall'aspetto molto realistico, che rimpiazzano le falangi amputate.

PREMIATA DAL GOVERNO
«Non è un'attività che pensavo di portare avanti a lungo», ha raccontato Yukako al Guardian. «Ero in cerca di un altro lavoro, quando una persona mi disse che ero l'unica persona in tutto il Giappone a fare qualcosa di simile». E così Yukako ha colto l'occasione al volo, diventando una realizzatrice di protesi a forma di mignolo a tempo pieno e facendone un vero e proprio business. Usando all'incirca 20 colori, è in grado di riprodurre migliaia di sfumature diverse, così che la protesi si adatta perfettamente al resto della mano, per aspetto, consistenza e, appunto, colore. Scegliendo questa strada, Yukiko ha dovuto rinunciare a una relazione sentimentale e sopportare le critiche della famiglia, che la accusavano di incoraggiare i gangster. Il governo, invece, la pensa in modo differente, visto che le ha conferito addirittura due premi per il suo contributo alla riabilitazione e alla reintegrazione sociale degli yakuza.

FAIDA D'ORO
Il volume degli affari di Yukako è cresciuto rapidamente, grazie soprattutto al passaparola nelle carceri. E il 2016 potrebbe rivelarsi uno degli anni più redditizi di sempre, anche se sembra brutto dirlo: alcuni membri del gruppo Yamaguchi-gumi, infatti, hanno dato il via a una scissione che quasi sicuramente darà vita a tutta una serie di violenze, esecuzioni e, ovviamente, mutilazioni. Considerato che un mignolo ricostruito da Yukako può arrivare a costare poco meno di 2 mila euro, il volume d'affari è destinato a crescere considerevolmente.

INCORRUTTIBILE
Yukako, da parte sua, cerca di attenersi a un'etica ben precisa. Prima di accettare un incarico, vuole la prova che il suo assistito abbia davvero abbandonato la yakuza una volta per tutte. Inoltre, non tollera le mazzette di chi vuole saltare la lista d'attesa. Non c'è denaro, o minaccia, che tenga. Yukako già più volte si è dimostrata capace di tenere a bada i gangster che hanno osato lamentarsi dell'aspetto delle proprie nuove dita: «Fortunatamente, non succede spesso. E la polizia veglia su di me».

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