13 Aprile Apr 2016 1621 13 aprile 2016

Fucsia sì, arcobaleno no

Maria Teresa Baldini è la prima candidata sindaco donna alle amministrative di Milano 2016. Si proclama paladina delle donne, ma le sue dichiarazioni sono molto lontane da un ideale di pari opportunità.

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maria teresa baldini

Tra i candidati sindaci di Milano arrivano le quote rosa. Anzi, fucsia. Come il colore distintivo che Maria Teresa Baldini ha scelto per sé e per il suo partito (pardon, movimento): Fuxia People, appunto. Una tinta sgargiante e vistosa, scelta da Baldini nel 2012, quando si candidò sindaco a Forte dei Marmi: «È un colore che piace alle donne e nessun partito lo ha mai usato», spiegò ai cronisti che chiedevano ragione della chiassosa scelta cromatica.

«#RASSEGNATEVI»
Sul voto delle donne Baldini sembra contare molto, moltissimo: basta andare sul suo profilo Twitter, dove campeggiano immagini con sfondo rigorosamente fucsia e slogan gridatissimi che però non sembrano proprio all'insegna delle pari opportunità: «Solo la #donna è #mamma! #rassegnatevi #nouteroinaffitto #svegliaitalia #svegliamilano». D'altronde, Baldini non ha mai brillato per la sensibilità nei confronti delle minoranze. Da questo punto di vista, la rassegna stampa sulla candidata lascia ben pochi dubbi: «Chiudete i rom nelle caserme»; «Mense a rischio infezione se nelle cucine lavorano gli immigrati»; «L’omosessualità può avere fondamenti patologici». Fino allo scioccante «Nessun imbarazzo a stare con chi considera Hitler un grande statista», riportata dal Fatto Quotidiano.

ESPERTA DI BELLEZZA
E dire che, almeno fino al 2012, Baldini sembrava ben lontana dagli scenari della politica. Dopo aver militato in gioventù nella nazionale femminile di basket, si era laureata in medicina specializzandosi in chirurgia oncologica. Intorno alla metà degli Anni 90, era passata alla chirurgia estetica, cominciando a racimolare qua e là una serie di ospitate televisive che la vedevano nelle vesti di esperta di bellezza. Così esperta, che arrivò a scrivere un libro firmato insieme a Willy Pasini e pubblicato da Mondadori: Dietro la bellezza. Come possiamo migliorare la nostra immagine senza tradire noi stessi. Da notare il colore dominante della copertina, un rosa intenso tendente al fucsia. Ovviamente.

LADY FUXIA E MISTER FORZA NUOVA
E poi è arrivata la politica, fino all'elezione nel consiglio regionale della Lombardia con la Lista Maroni. E se Bobo nel gennaio 2015 prese parte al famoso convegno sulla famiglia che si attirò accuse di omofobia da buona parte dell'opinione pubblica, allo stesso modo Baldini invitò Roberto Fiore a tenere banco nel convegno Croce e Donna, dove l'esponente di Forza Nuova paragonò la fantomatica teoria del gender all'Isis. I due, poi, stando al Fatto Quotidiano, si sarebbero ritrovati una volta al convegno Muro: protezione o divisione?, sempre su invito di lei. Che avrebbe in seguito ricambiato la gentile partecipazione di Fiore prendendo parte agli eventi organizzati dalla destra radicale.

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