11 Aprile Apr 2016 1549 11 aprile 2016

La mecenate del Qatar

Figlia dell'emiro Hamad bin Khalifa Al Thani, Sheikha Al-Mayassa è fondatrice e presidente di diversi musei dell'emirato. Il suo obiettivo? Restituire un'identità artistica nazionale al Paese.

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Sheikha Al-Mayassa bint Hamad bin Khalifa Al-Thani. Non si tratta di uno scioglilingua, bensì del nome di una delle donne più influenti nel panorama artistico. Non tanto dal punto di vista della produzione, quanto piuttosto da quello della compravendita. Perché lei, figlia dell'emiro del Qatar Hamad bin Khalifa Al Thani, ha votato la sua vita alle belle arti. Del resto con un miliardo di dollari annuo a disposizione sembra cosa del tutto semplice. Ma Sheikha è anche una donna, è lo è in un Paese dove esserlo non è sempre cosa facile. Lei però sembra essersi ritagliata un ruolo per quanto marginale sia. È vero, si tratta pur sempre della figlia dell'emiro, però ha avuto anche la forza e il coraggio di fondare, diventandone presidente, anche i Musei del Qatar e il Doha Film Insitute.

SOLDI PER L'ARTE
Nata nel 1983, Sheikha Al-Mayassa è stata più volte votata dalla stampa internazionale come una delle donne più potenti al mondo sul piano artistico. Si ritiene infatti che la donna abbia acquistato il dipinto Quando ti sposerai? di Paul Gauguin versando, nel 2015, una cifra stratosferica pari a 300 milioni di dollari. Ma nella sua collezione si trova anche I giocatori di carte di Cezanne (250 milioni), White center di Mark Rothko (70 milioni) oltre a opere di Jeff Koons, Andy Warhol e Roy Lichtenstein. Proprio il grande potere d'acquisto ha permesso a Sheikha di diventare sovrintende di una vasta gamma di musei. Su tutti il Museo d'arte islamica di Doha, il  Museo Nazionale del Qatar e un Museo Orientalista. «L'arte è molto potente perché non ha confini e non c'è bisogno di appartenere a qualsiasi Paese o religione o classe sociale», ha spiegato.

OPERE FILANTROPICHE
Ma l'ingente patrimonio di Sheikha Al-Mayassa è rivolto anche a finanziare la sua lotta per restituire un'identità artistica nazionale al Qatar. Opera filantropica importante che si mischia con lo stretto legame all'ONG Reach Out To Asia: l'organizzazione che mira ad aiutare le vittime di eventuali calamità naturali in Asia.

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