7 Aprile Apr 2016 1727 07 aprile 2016

Ucciso perché ateo

Il blogger Nazimuddin Samad è stato assassinato da un gruppo di estremisti islamici per essere un non credente. Il ragazzo era impegnato in una campagna sui social per combattere la crescente radicalizzazione religiosa del Bangladesh.

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Ancora un attentato contro la laicità e la libertà d'espressione. È successo a Dacca, nel Bangladesh, dove lo studente di legge e blogger Nazimuddin Samad  è stato assassinato mentre si recava in università. Secondo un portavoce della polizia, «almeno quattro aggressori lo hanno colpito alla testa a colpi di machete. Quando si è accasciato a terra, gli assalitori hanno aperto il fuoco su di lui a distanza ravvicinata». Una violenza inaudita e ingiustificata. Dettata dal semplice fatto che Samad era ateo e lo professava apertamente. Il giovane aveva lanciato su Facebook una campagna per contrastare la radicalizzazione islamica che nel suo Paese sta prendendo sempre più piede.

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