L'opinione 7 Aprile Apr 2016 1750 07 aprile 2016

Ciao infanzia, ciao

La foto della figlia di Victoria Beckam, quattro anni, mentre fa la pedicure è l'immagine di un mostro che divora, con foga, gli ultimi residui di un'innocenza perduta malamente tra smalti, forbici e limette.

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beckham

Credo che questo scatto sia un capolavoro. L'immagine di un mostro che divora, con foga, gli ultimi residui di un'innocenza perduta malamente tra smalti, forbici e limette.

DONNA A QUATTRO ANNI
Harper ha quattro anni, ed è in un salone di bellezza di Beverly Hills con sua madre, Victoria Beckham, per fare manicure e pedicure. Ha quattro anni, sì, ma la sua espressione è quella di una donna che ha già visto tutto. Annoiata, assuefatta, smaliziata. Il suo volto, mentre due signore le curano piedi e mani, sembra dire: «Tutto qui?». Guarda in camera (o forse nel nulla), Harper, con gli occhi velati.

FINE DEL DESIDERIO
Alzi la mano chi, da bambino, riusciva a stare seduto (e costretto) su una sedia per più di 15 secondi prima di iniziare a piangere, scalciare, saltare. Si faccia avanti chi, a quattro anni, non trovava in ogni angolo di mondo qualcosa di nuovo da esplorare. Non c'è niente di tutto questo negli occhi di Harper. Non c'è curiosità, né spensieratezza, né desiderio di andare altrove, di farsi domande, di porne.

CAPOLAVORO DI TRISTEZZA
Credo che questa foto sia un capolavoro di tristezza che racconta, spietatamente, il nostro tempo. L'infanzia, quell'unico 'luogo' della vita in cui, secondo i poeti, si riuscirebbe, nell'illusione, a essere felici. In questo scatto, dov'è?

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