L'opinione 7 Aprile Apr 2016 1915 07 aprile 2016

Attaccatela come ministro, non come moglie

Il rapporto di coppia tra Federica Guidi e suo marito ha creato un caso mediatico. Ma con la loro privacy si sta esagerando. Ecco perché dovremmo giudicarla come una politica inadeguata e non come una donna sottomessa.

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«La Guidi si è dimessa ed era il minimo che potesse fare. Tuttavia la vita privata di una donna e i colloqui con il suo compagno sono squallido gossip che nulla hanno a che fare con questa vicenda». Mai avrei pensato di trovarmi d'accordo con Giorgia Meloni, un giorno. Ma, come ha dichiarato la leader di Fratelli d'Italia sul suo profilo Facebook, una cosa è la cronaca politica, un'altra è lo sciacallaggio mediatico che al nostro Paese, chissà perché, piace così tanto.
In un paio di battute: la ministra dello Sviluppo Economico Federica Guidi si è dimessa il 31 marzo dopo essere stata travolta da un'intercettazione in cui - parlando con il suo compagno Gianluca Gemelli (indagato nell'inchiesta sul petrolio in Basilicata) - gli garantiva il via libera a un emendamento alla legge di Stabilità che andava incontro ai suoi interessi imprenditoriali. Scoppia la bufera sul governo Renzi. L'ennesimo episodio che ci fa chiedere perché ancora dovremmo andare a votare. Riporre fiducia in personaggi torbidi, immischiati in giri di potere e interesse che nemmeno fantasticando riusciremmo a immaginare. Ai quali forse, ed è la cosa più scoraggiante, forse ci siamo quasi abituati, scandalo dopo scandalo. Ma lasciamo perdere per un attimo l'indignazione.

SCAVARE NEL LORO RAPPORTO DI COPPIA
Dopo le dimissioni del ministro Guidi si è iniziato a scavare nella sua vita privata, per capire meglio in che rapporti fosse con il marito. È emerso che Gemelli, con cui non ha mai convissuto, è il padre di suo figlio, e che i due avevano un rapporto piuttosto insolito per due coniugi: pare che i due si vedessero pochissimo, circa ogni 7-15 giorni. È anche emerso che Guidi e il marito non avevano interessi comuni: per esempio, nessun conto cointestato. Un'attenzione morbosa, quella dei media sul loro rapporto, comprensibile. Se un ministro grazie al suo ruolo istituzionale favorisce il marito imprenditore, indagare sul loro rapporto è lecito, certo. Ma anche rendere il contenuto delle loro intercettazioni un tormentone social lo è allo stesso modo?

«MI TRATTI COME UNA SGUATTERA»
Il 7 aprile è stata pubblicata un'altra intercettazione tra i due che ha gettato non poca benzina sul fuoco. «Non fai altro che chiedermi favori, con me ti comporti come un sultano... mi sono rotta... a 46 anni... tu siccome stai con me e hai un figlio con me, mi tratti come una sguattera del Guatemala»: è questo uno dei passaggi - pubblicati da giornali come Il Corriere della Sera, La Repubblica, La Stampa. Il Messaggero - in cui l'ex ministro si rivolgeva al marito.
«Mi tratti come una sguattera del Guatemala». Da tutto il giorno questa frase rimbomba ogni cinque minuti sui telegiornali nazionali e non solo: l'hashtag «Guatemala» è in tendenza su Twitter con oltre 12.600 tweet.

CI INTERESSA L'APPARENZA
«All'apparenza imprenditrice affermata - di lungo lignaggio familiare peraltro - nonché ministra di un importante dicastero qual è lo Sviluppo economico, eppure continuamente mortificata e sfruttata dal fidanzato», scrivono Longo e Grignetti sulla Stampa. Ecco, l'apparenza. L'apparenza è ben diversa dalla realtà, anche se spesso finiamo per confonderle, credendo che siano la stessa cosa. Ma noi, spettatori curiosi nonché cittadini delusi e amareggiati, chi siamo per giudicare il ruolo di moglie (moglie e basta, non moglie di un imprenditore a cui faceva favori) di Federica Guidi? Abbiamo il diritto di sfotterla perché la pensiamo una povera sottomessa, succube del marito? Una personalità debole e sofferente che si spacciava invece per una donna in carriera determinata? E anche se fosse?

DISPREZZATELA COME POLITICA
Ognuno ha una storia a sé, un vissuto che nessun altro può conoscere. Qualcuno di noi sa per caso perché l'ex ministro anni fa si è innamorata di quell'uomo, del perché l'ha sposato? Qualcuno conosce i meccanismi l'hanno tenuta ancorata a un uomo che la fa sentire usata e sfruttata? No. Quanti di noi sono stati insieme a una persona, pur soffrendo, da cui per milioni di motivi non riuscivano a staccarsi? E allora, ogni tanto fa bene sospendere il giudizio e chiudere la bocca. Possiamo attaccare Guidi per il suo (pessimo?) operato al Governo, possiamo non stimarla, possiamo disprezzarla anche. Come politica. Ma deriderla perché in lacrime dice di sentirsi sfruttata dall'uomo che dovrebbe amarla senza porci la minima domanda, questo ci fa scegliere: di continuare a vivere nella superficialità dell'apparenza.

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