6 Aprile Apr 2016 1356 06 aprile 2016

«Il volontariato fa concorrenza alle trattorie»

Lo ha dichiarato il sindaco di Travagliato, Renato Pasinetti. Secondo il primo cittadino gli eventi che non portano 'guadagno' alla città vengono visti solo come dualismo con altri esercizi commerciali.

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Poco importa che siano poveri e in più bambini, a Travagliato (Brescia) la festa non si farà né ora né mai. Almeno sino a quando a rivestire la carica di primo cittadino sarà Renato Pasinetti. È infatti lui, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, la mente dietro lo stop di Brasilieta la festa per raccogliere fondi destinati agli infanti brasiliani. Il motivo? Tutelare «chi sull’attività di ristorazione ci vive, mandando a scuola i figli e pagando il mutuo: tutte le attività di volontariato fanno concorrenza», ha spiegato il sindaco.

LA BUFERA
Festa sfrattata, poveri che restano poveri e commercianti che si dividono. Soprattutto quelli che avrebbero venduto carni, bevande e quant'altro agli organizzatori della festa. «Dobbiamo cercare di porre un limite a queste iniziative. Altri vivono sulla ristorazione e noi li tuteliamo», ha voluto chiarire ulteriormente il sindaco finito nell'occhio del ciclone per questa scelta a dir poco bizzarra. Il guadagno dell'evento infatti risulta nullo dato che tutto il ricavo sarebbe stato destinato ai bambini delle favelas brasiliane. Secondo il primo cittadino, però, Operazione Lieta (organizzazione che organizza l'evento) «non può dire che a Travagliato sia proibito fare raccolta fondi. C’è la Melonera (sorta di banco alimentare solidale, ndr). E fa capo alla stessa associazione».

DECISIONE UNIVOCA
Secondon questo ragionamento a Travagliato, quest’estate, ogni tipo di festa (mangereccia) potrebbe essere abolita. Errore madornale perché secondo Pasinetti le attività sono ammesse, purché svolte da associazioni che portino «un beneficio, in termini di ricaduta sociale, sul territorio. Per noi associazioni come Avis o Croce azzurra, per fare qualche esempio, sono ben viste» sottolinea il sindaco della Lega Nord. Questo significa che, ipoteticamente parlando, se l’Avis locale deciderà di creare una sagra della pizza per finanziare le proprie iniziative locali allora l’autorizzazione non mancherà. Caso ben diverso per chi vuole raccogliere fondi da destinare a opere umanitarie fuori i confini di Travagliato.

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