5 Aprile Apr 2016 1821 05 aprile 2016

Le signore dei conti offshore

Lo scandalo Panama Papers fa vacillare i potenti del mondo, ma anche le loro consorti. Ecco alcune mogli e compagne di presidenti, portavoce e dittatori i cui nomi sono rimasti coinvolti nel dossier.

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during the Closing Ceremony for the Baku 2015 European Games at Olympic Stadium on June 28, 2015 in Baku, Azerbaijan.

I ricchi del pianeta tremano. È bastato un mucchio di carte e documenti, i famigerati Panama Papers, per farli vacillare e gridare al complotto e alla calunnia, costringendoli a trincerarsi dietro banali «Si risolverà tutto» e «La verità verrà a galla». Perché no, loro con l'accusa di evasione fiscale non c'entrano, e di conti offshore non ne hanno mai aperti. Ma, in fondo, qualcosa ci dice che non hanno davvero nulla da temere: gli basterà non farsi travolgere dalla prima ondata di indignazione social, resistere alle insidie della risacca popolare e, infine, tornare a godersi l'amichevole clima dei paradisi fiscal-tropicali. Tanti i nomi coinvolti, anche al femminile: mogli di ministri, presidenti e dittatori, che quando hanno deciso di metterci il nome, in quei contratti non così cristallini, non avevano messo in conto che, un giorno, avrebbero dovuto metterci anche la faccia. E, dunque, ecco chi sono queste donne.

MEHRIBAN ALIYEVA
La 51enne Mehriban Aliyeva è la moglie del presidente dell'Azerbaijan Ilham Aliyev. Dirigente sportiva e presidente di diverse associazioni culturali e caritatevoli, il suo nome è finito però anche nei Panama Papers. Tra quattro società di cui è manager, infatti, due hanno sede a Panama, due invece sono delle offshore con sede nelle Isole Vergini.

TATIANA NAVKA
Brutto scivolone anche per la 40enne Tatiana Navka, pattinatrice e campionessa olimpica moglie di Dmitry Peskov. Il suo nome non vi dice nulla? Sappiate che si tratta del portavoce di Vladimir Putin. Il nome di lei è legato alla Carina Global Asset. Sede della società? Isole Vergini, guarda caso. Di questa società, che ha introiti per un milione di dollari, Tatiana sarebbe beneficiaria. Ma lei nega.

ANNA SIGURLAG PALSDOTTIR
Alla faccia del rigore nordico. Il primo ministro islandese Sigmundur David Gunnlaugsson è anche lui rimasto impelagato nella rete dei Panama Papers. Dentro i quali c'è anche il nome della moglie, Anna Sigurlaug Palsdottir. Nel 2007 Sigmundur acquistò la società offshore Wintris per poi cederne il 50% alla moglie. Operazione costata, simbolicamente, un dollaro.

MAMADIE TOURÉ
Dall'Islanda, spostiamoci in Africa. In Guinea, per la precisione, dove è stata pizzicata anche Mamadie Touré, moglie del defunto dittatore Lansana Conté. Già in passato gli inquirenti statunitensi l'avevano accusata di aver accettato una tangente da oltre 5 milioni di dollari. Secondo i Panama papers, Mamadie si sarebbe intestata anche proprietà per 1 milione di euro, inclusi immobili e ristoranti. E, dulcis in fundo, una catena di gelati.

MICAELA DOMECQ SOLIS-BEAUMONT
Chiudiamo la rassegna Micaela Domecq Solis-Beaumont. Il nome articolato tradisce nobilissime origini spagnole. Suo marito è Miguel Arias Cañete, commissario Ue per l'azione per il clima e l'energia. La coppia è legata alla offshore Rinconada Investments Group. Che però, secondo quelli di Bruxelles, è inattiva da anni e non presenta il rischio di un conflitto d'interessi. Se lo dicono loro.

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