30 Marzo Mar 2016 1348 30 marzo 2016

Si suicida per essere libera

Dopo aver sopportato tre mesi in cui il marito la picchiava e la chiudeva in casa, la modella indiana Priyanka Kapoor si è tolta la vita. La famiglia, inizialmente contraria al matrimonio, non sapeva delle violenze.

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Erano sposati da soli tre mesi. Ma la modella indiana Priyanka Kapoor non poteva sapere che il giorno del suo matrimonio avrebbe cambiato la sua vita per sempre, trasformandola in un incubo, a causa del marito, Nitin Chawla. Subito dopo il sì il neo sposo ha costretto la ragazza ad abbandonare il lavoro, l'ha rinchiusa in casa, negandole perfino di uscire per un caffè con le amiche. E  le poche volte che la ragazza gli ha disubbidito l'ha picchiata fino a renderla inerme. Priyanka non è più riuscita a sopportare questa situazione e il 27 marzo 2016 si è suicidata nel suo appartamento a Nuova Delhi. Lasciando un biglietto in cui ha scritto che il matrimonio è stato il più grande errore della sua vita.

LA FAMIGLIA ALL'INIZIO NON APPROVAVA
Secondo le parole di Dimpy, sorella della vittima, la famiglia era contraria alla relazione tra i due, vista anche l'età molto più matura di lui (10 anni più di lei). Ma la corte serrata di Nitin aveva fatto cedere sia la giovane che la famiglia: «Era pazzo di lei. Veniva ogni mattina a casa con dolci e fiori e alla fine è riuscito a ottenere la mano di Priyanka». Agli occhi dei familiari, ignari delle vicende che avvenivano in quella casa, Nitin si era sempre presentato  premuroso e gentile.

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