30 Marzo Mar 2016 2020 30 marzo 2016

«Onnivori, fate male al pianeta»

Dopo il caso Cruciani-animalisti, Red Ronnie ci ha parlato della sua vita da vegano. «Vivere con un carnivoro? Non potrei mai. Mangiare una bistecca inquina come percorrere 120 km in autostrada».

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La carne fa male oppure no?
Di sicuro stava per per nuocere a Giuseppe Cruciani, che a Radio24 ha ospitato una capretta destinata al macello e, aggredito da un gruppo di vegani del Fronte Liberazione Animale Italia, ha risposto brandendo un salame.
Sulla grottesca vicenda (sulla quale sono intervenuti anche Luca Bizzarri e Andrea Scanzi) che ha coinvolto il conduttore de La Zanzara, il vegano Red Ronnie ha le idee chiare: «Cruciani è un provocatore che ha un atteggiamento violento, parla di 'nazivegani' ma è lui a essere 'nazicarnivoro'. La notizia non dovrebbe essere questo diverbio, ma piuttosto il fatto che in Italia ci sono 7 milioni di vegetariani e che il consumo di carne è crollato». Il conduttore televisivo e radiofonico è diventato vegetariano nel 1990 e pochi anno dopo ha 'abbracciato' il veganesimo. Una scelta che rifarebbe subito al punto da escludere nella maniera più categorica di tornare a mangiare carne. LetteraDonna l'ha incontrato.

DOMANDA: Perché è diventato prima vegetariano e poi vegano?
RISPOSTA: L'ho fatto per motivi di salute e non etici. Avevo un problema alla spalla e non riuscivo a guarire con il cortisone. Allora ho provato a eliminare le carne dalla mia dieta e, anche con l'aiuto di oli essenziali, sono guarito. Sono andato alla causa del problema, mentre la medicina prova solo a eliminare il sintomo. Poi sono diventato vegano nel 1995: da allora non mi ammalo praticamente mai, non vado in farmacia, non prendo antibiotici e vedo il medico molto raramente.
D: I benefici di una dieta vegana sono immediati?
R: Decisamente. Basterebbe osservare gli animali per capirlo: i carnivori, come i leoni, dormono tutto il giorno. I vegetariani invece sono veloci e resistenti. Io dormo poco ma ho sempre energia. E poi una dieta senza carne aiuta anche a letto: c'è il detto «vegetarians do it better», e non posso che confermare.
D: Una persona vegana può stare insieme a una carnivora?
R: No, nella maniera più assoluta. Il vegano sta bene con il vegano. La puzza della carne cucinata è insopportabile: la convivenza sarebbe impossibile.
D: La sua famiglia dunque è vegana?
R: Sì, mia moglie e le mie figlie sono vegane. Lo sono diventate insieme a me perché si sono rese conto che traevano benefici a livello fisico. La mia figlia più piccola 'è nata vegana', visto che quando abbiamo cambiato dieta aveva un anno e mezzo. Pensi che una volta eravamo in Sardegna ed è svenuta nel reparto salumi di una bottega.
D: E tra gli amici ha provato a fare 'proseliti'?
R: Solo all'inizio, ma perché avevo scoperto il trucco del benessere. Poi ho capito che non serve e adesso mi limito a dare il buon esempio. Credo che ognuno sia libero di fare quello che vuole con il proprio corpo. Anche se il nostro intestino non è fatto per la carne.
D: Come si comporta quando è a tavola con degli onnivori e arriva un piatto di carne?
R: A tavola non ho nessun problema, il problema c'è in cucina perché la carne puzza durante la preparazione. Comunque ho sempre più amici che trovano i piatti 'veg' molto gustosi. Uno è Gianni Fantoni, che non è decisamente né vegano, né vegetariano.
D: Lei è un vegano 'integralista'?
R: No, mi capita ogni tanto di mangiare pasta all'uovo o di cadere in tentazione con i dolci, e dunque con i latticini. Ma di sicuro non mi capita con carne e pesce.
D: Cosa pensa di chi ha aggredito Cruciani e in generale dei fondamentalisti vegani?
R: Credo che siano persone che non stanno bene con loro stesse e che quindi cadono nelle provocazioni. Il gruppetto del Fronte Liberazione Animale Italia ha solo fatto il gioco di Cruciani. Ma in generale anche le animaliste che si spogliano contro le pellicce lo fanno perché sotto sotto hanno voglia di far vedere le tette.
D: Ha parlato motivi di salute e non etici. Ma l'etica dovrebbe far rinunciare alla carne?
R: Sì, dovrebbe farlo. Ma ce l'hai o non ce l'hai. La gente non si rende conto da dove provenga la carne che mangia. Si ciba di sofferenza e di animali malati: il prelibato foie gras, per esempio, è il fegato di un'oca fatta ingrassare tramite alimentazione forzata attraverso un tubo attraverso cui passa qualsiasi cosa. È terribile. E poi l'allevamento non è più sostenibile.
D: In che senso?
R: Vegetariani e vegani consumano meno risorse e quelle del nostro pianeta non sono inesauribili: dove mangia un carnivoro mangiano dieci vegetariani. Non solo. Gli escrementi dei maiali sono la principale fonte di inquinamento del Po e i gas nervini prodotti dagli animali sono alla base del buco dell'ozono e dunque del riscaldamento globale. Mangiare una bistecca inquina come percorrere 120 km in autostrada con un suv. Essere vegani è necessario.
D: Ma sarebbe dura dire addio a salumi e formaggi. Lei, che è bolognese d'adozione, dovrebbe saperlo.
R: Non è così, prima la carne era roba da ricchi. I contadini al massimo la mangiavano di domenica e quando 'pucciavano' il pane sull'aringa affumicata si accontentavano dell'odore o poco più. I contadini in pratica erano vegani eppure lavoravano tutto il giorno nei campi. Invece ai ricchi veniva la 'gotta'.
D: Lei cucina? Qual è il suo piatto vegan preferito?
R: No, i fornelli sono per me un territorio sconosciuto. Ma ho la fortuna di avere moglie e figlie che sanno cucinare benissimo. Adoro il farro al pesto vegano e anche gli spaghetti aglio, olio e peperoncino.
D: Guardiamo al futuro. Esclude di poter tornare a mangiare carne, un giorno?
R: Nella maniera più assoluta. Dopo tre mesi dal mio passaggio al veganesimo ho provato a rimangiare il maiale ai ferri, per cui una volta andavo matto, ma per la puzza l'ho quasi vomitato. Oggi andrebbe anche peggio. E poi, i vegani sentono meglio i sapori: pensi che poco tempo fa mia madre ha messo un pezzettino di carne in un sugo di verdure e me ne sono accorto subito. È come smettere di fumare.

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