25 Marzo Mar 2016 1338 25 marzo 2016

Hollywood dichiara guerra alla Georgia omofoba

Lo Stato americano è diventato La Mecca del cinema per le tasse agevolate. Ma una proposta di legge discriminatoria ha fatto arrabbiare attori e produttori che minacciano di andarsene con una lettera firmata anche da Anne Hathaway e Julianne Moore.

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Negli Stati Uniti c'è uno Stato che grazie alle sue tasse agevolate in pochi anni è riuscito ad attrarre il cinema che conta, tanto che la sua Capitale, Atlanta, è considerata la Hollywood del Sud. Ma il sogno potrebbe presto finire. Tutta colpa della proposta di legge H.B.757, che consentirebbe alle organizzazioni e ai proprietari di attività con una forte fede religiosa di negare il servizio alle persone che, secondo loro, non fossero in sintonia col loro credo. Non solo. La norma permetterebbe addirittura di licenziare dipendenti sempre per lo stesso principio. Una proposta chiaramente anti-LGBT che ha fatto infuriare gran parte della comunità hollywoodiana.

MARVEL E DISNEY PRONTI AD ANDARSENE
Infatti Marvel e Disney, assieme a molte altre società e protagonisti dello spettacolo, da Anne Hathaway a Julianne Moore, hanno firmato una lettera in cui fanno notare, senza tanti giri di parole, le entrate che lo Stato ottiene ogni anno grazie alle loro produzioni e come questa legge distruggerebbe il rapporto di fiducia che si è creato negli anni tra la Georgia e le case cinematografiche.

«Caro Governatore Deal,
Come leader nel settore dello spettacolo, abbiamo profonda preoccupazione della H.B. 757, che sancirebbe la discriminazione contro le persone LGBT in Georgia. Come sapete, Atlanta è spessa definita la Hollywood del Sud. Durante l’ultimo anno fiscale, almeno 248 film e produzioni televisive sono state girate in Georgia, Si parla di circa 1 miliardo e 700 milioni di dollari di spese dirette per l’economia dello stato. Inoltre, l’industria dell’intrattenimento ha contribuito a portare più di 100 aziende in Georgia solo nel 2015. Solo due Stati – California e New York – hanno una simile industria dell’intrattenimento ed entrambi hanno tutte le protezioni del caso contro la discriminazione. Purtroppo, in Georgia non solo mancano tali protezioni, ma la situazione potrebbe presto peggiorare con la H.B. 757.Siamo orgogliosi di lavorare in aziende inclusive, e se abbiamo goduto di una positiva collaborazione sulle produzioni in Georgia, porteremo le nostre aziende altrove se una normativa che sanziona la discriminazione diventerà legge statale.
Vi chiediamo di porre il veto alla H.B. 757, inviando un messaggio forte che vuole la Georgia non tollerare discriminazioni contro i cittadini, dipendenti e turisti.
Grazie in anticipo per la vostra considerazione legata a questo urgente problema».

Ali Adler (scrittore e produttore),Greg Berlanti (scrittore e produttore), Matt Bomer (attore), Simon Halls (pubblicista), Dustin Lance Black (sceneggiatore e regista), Bradley Bredeweg (produttore esecutivo), Kristin Chenoweth (attrice e cantante), Diablo Cody (scrittore, produttore e direttore), Bruce Cohen (produttore), Lee Daniels (produttore e direttore), Dana Fox (scrittrice e produttrice), John Goldwyn (produttore), James Gunn (scrittore e direttore), Anne Hathaway (attrice), Alan Hergott (rappresentante legale), Nina Jacobson (produttrice), Dan Jinks (produttore), Kathy Kennedy (produttrice), Zoe Kravitz (attrice), Bryan Lourd (agente), Seth MacFarlane (produttore e regista), Laurence Mark (produttore), Frank Marshall (produttore e direttore), Neil Meron (produttore), Julianne Moore (attrice), Ryan Murphy (produttore), Peter Paige (produttore esecutivo), Rob Reiner (attore, direttore e produttore), Sarah Schechter (produttrice), Adam Shankman (direttore e produttore), Aaron Sorkin (produttore e sceneggiatore), Marisa Tomei (attrice), Gus Van Sant (produttore e direttore), Harvey Weinstein (produttore), Craig Zadan (produttore e direttore).

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