21 Marzo Mar 2016 1941 21 marzo 2016

Se le bambole gonfiabili sono per pedofili

Una donna australiana ha aperto una petizione per far togliere dal mercato i sex toys a forma di bambini. Il produttore sostiene: «Servono per far calare i crimini sessuali contro i minori».

  • ...
bambola

Una petizione contro quelle sex dolls create a immagine e somiglianza di bambini. Uno scempio senza fine che una donna australiana ha deciso di combattere. E se il creatore di questi disgustosi sex toys sostiene che le bambole possano ridurre i tassi di pedofilia, Mellissa Evans ritiene al contrario che questo non possa che fomentare gli istinti di individui malati. Da qui la decisione di attivare sul sito change.org una raccolta firme che ha già trovato, nel momento in cui scriviamo, oltre 8.500 sottoscrizioni.

LA SPIEGAZIONE
Intanto il produttore, un pedofilo reo confesso di nome Takagi, si giustifica spiegando come non vi sia alcun modo per cambiare l'orientamento sessuale di un pedofilo. Ecco allora l'idea di una bambola che possa appagare i propri istinti sessuali senza ledere a nessuno. E poco importa che i nuovi giocattoli sessuali assomiglino in tutto e per tutto a dei bambini: «Sto aiutando le persone a soddisfare i loro desideri sessuali in modo legale ed etico. Non vale la pena vivere se bisogna reprimere costantemente un proprio desiderio sessuale», ha raccontato alla stampa Australiana.

LA REPLICA
Una spiegazione che non sembra essere stata accettata da Melissa Evans. «Non credo in alcun modo che questo sia un deterrente adeguato per aiuutare i bambini che sono vittime di abusi sessuali», ha scritto spiegando i motivi che l'hanno spinta a creare la petizione. A scioccare di più la donna e tutti coloro che hanno appoggiato la raccolta firme della donna sono state le immagini presenti sul sito giapponese. Spesso le bambole sono vestite in maniera provocante. Altre ancora sono completamente nude e sdraiate sul letto pronte ad essere 'utilizzate' per soddisfare le fantasie sessuali di qualche pedofilo. E se la rabbia è forte, dal canto suo i produttori si difendono sostenendo di non star violando alcuna legge.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso