21 Marzo Mar 2016 1703 21 marzo 2016

La donna che rivoluzionò Marvel

Sana Amanat è responsabile Content & Character Development presso Marvel Entertainment. Uno dei suoi personaggi più innovativi è Kamala Khan, un'adolescente musulmana come tante, ma dotata di superpoteri.

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«A mio avviso è la persona che ha maggiormente inciso sull'editoria internazionale di fumetto nel 2015». A scrivere così di Sana Amanat su Fumettologica, è il critico Matteo Stefanelli. È lei, infatti, una delle principali protagoniste della svolta 'multiculturale' che la Marvel ha attuato negli ultimi anni. Alcuni esempi: il supereroe Thor è diventato donna, Capitan American afro e Spiderman di colore.

«LE DIFFERENZE RENDONO PIÙ FORTI»
Sana, figlia di immigrati pakistani di fede musulmana, è cresciuta in New Jersey. Al sito Makers.com, ha raccontato che, quando andava a scuola, si sentiva estranea perché circondata da persone di diversa cultura e religione. «Ovunque mi guardassi intorno, in particolare nei media e nella cultura pop, trovavo versioni di persone che non sembravano per niente simili a me», ha affermato. E ha aggiunto: «Quello che succede quando ti rendi conto di tutto questo, è che pensi di non essere valido abbastanza, o di non essere abbastanza buono, o di non essere normale», ha detto la giovane a Vox. Il suo rifugio erano i fumetti X Man: grazie ad essi, ha affermato, è riuscita a capire che le differenze, in realtà, rendono più forti.

LA NASCITA DI KAMALA KHAN
La Amanat ha lavorato nel settore dell'editoria per quasi dieci anni prima di diventare dirigente e responsabile Content & Character Development presso Marvel Entertainment. Grazie a lei è nata una nuova generazione di eroine, forti quanto gli uomini. Uno dei suoi personaggi più rivoluzionari, quello che ha coronato il suo successo, è una nuova Ms Marvel, natanel 2014: Kamala Khan. Una sedicenne musulmana con i superpoteri. Il personaggio ha riscosso subito grandissimo successo: «È molto vicina al mio cuore. Volevo che fosse capita e fosse di ispirazione a donne di tutti i colori e culture che stanno lottando con il liceo, le insicurezze, l'identità», ha affermato Sara parlando della sua Kamala. E ha aggiunto: «Le ragazze devono capire che sono 'normali' e degne, a prescindere dalla loro provenienza».

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