18 Marzo Mar 2016 1553 18 marzo 2016

Anche gli uomini sono curvy

Ma, a differenza delle donne, quando vengono discriminati per la loro forma fisica non li difende nessuno. Ora però potrebbe cambiare qualcosa, anche nel mondo della moda. L'agenzia IMG Models ha infatti assunto il suo primo modello maschio plus size: Zach Miko.

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miko

Sei una donna grassa che posa in bikini? Tanti applausi per te e per il tuo coraggio di sfidare i canoni di bellezza patinati. E se invece sei un uomo panciuto, che cosa ti aspetta? Se ti va bene, ti diranno che ispiri simpatia. Ma se ti va male, dovrai sopportare le critiche e gli insulti di chi, allo stesso modo, deride le tue controparti femminili; consapevole, però, che a differenza di queste ultime, non potrai contare su alcun tipo di appoggio da parte dell'opinione pubblica più illuminata. Inutile girarci attorno: lo sdoganamento delle persone sovrappeso procede a due velocità per maschi e femmine. Se le donne, infatti, vengono appoggiate e incoraggiate a mostrarsi e incoraggiarsi così come sono, al netto di photoshop, trucchi, lifting e diete, per gli uomini non si può dire certo la stessa cosa. Pensate al povero Johnny Depp quante ha dovuto sentirsene dire dalle sue fan dopo essersi presentato sul red carpet di Venezia con il viso un po' più gonfio del solito. Se le stesse critiche fossero state rivolte a una donna da parte di fan uomini, subito si sarebbe gridato allo scandalo, al sessismo, al body shaming e chi più ne ha più ne metta. Non siete convinti? Guardate quello che succede nel mondo della moda allora.

MA QUALI IDEE, CONTANO I SOLDI
In un articolo dell'agosto 2015, il Guardian sottolineava che a fronte di sette agenzie inglesi specializzate in modelle curvy donne, non ne esisteva nessuna dedicata ai modelli maschi oversize. La giornalista è dovuta finire in Germania per trovare un'agenzia del genere e in quel frangente ha capito che il mondo della moda non discrimina più le donne sovrappeso, bensì gli uomini. Attenzione, non stiamo parlando di pancetta, del famoso dad bod, ma di veri e propri uomini oversize. Va anche detto, però, che il pubblico maschile, al contrario di quello femminile, sembra aver ben poco interesse nel vedere dei modelli con cui identificarsi. Insomma, dov'è il problema se a indossare un paio di mutande è un modello con addominali in rilievo e pettorali glabri? Buon per lui, è la reazione tipica maschile. E allora forse non c'è da stupirsi se fashion designer, brand e maison non aprono le passerelle ai fat guy: semplicemente, perché continuano a vendere lo stesso e non devono affrontare le attiviste della body positivity. Questo, però, non significa che gli uomini grassi non subiscano discriminazioni. Godono di meno manifestazioni di solidarietà perché di un modello simile a un dio greco non fanno una tragedia; però gli insulti, sui social, arrivano anche a loro. Dagli uomini. E dalle donne. Discorso analogo a come viene trattato lo stupro: se una donna racconta di essere stata chiusa in una stanza da un uomo intenzionato a violentarla, la storia ci fa giustamente indignare. Ma se è un uomo a raccontare la stessa identica storia, a parti invertite, siamo inclini a riderci sopra. Un vero e proprio doppio standard su cui le femministe dovrebbero lavorare, se vogliono che le loro battaglie non vengano, paradossalmente, accusate di sessismo. Anche perché, cerchiamo di dire le cose come stanno: non sono le idee a far tremare le case di moda, ma i soldi che spariscono via dai loro bilanci.

IL PRIMO MODELLO PLUS SIZE DELLA STORIA
Intanto qualcosa si muove. È notizia recente che IMG Models, agenzia tra le più importanti al mondo, ha scelto di aprire una divisione dedicata proprio ai modelli maschi plus-size, Brawn. Ivan Bart, che di IMG è presidente, deve aver fiutato dove tira il vento (o essere rimasto sinceramente colpito dalla discriminazione per cui ormai solo le donne possono permettersi di essere grasse) ed è stato lesto così nel rivendicare una nuova evoluzione nel concetto di body positivity. Il modello scelto per il lancio dela divisione è Zach Miko (più in basso trovate una gallery con le sue foto), colosso 26enne tatuato che sfiora i due metri di altezza, con quell'aria da gigante buono e un fisico molto distante dagli standard della moda maschile. Anche lui è passato dalla gogna della discriminazione, prima di trovare il coraggio di accettarsi e piacersi in pieno per ciò che è come appare. Fondamentale, ha raccontato, è stato l'appoggio di sua moglie. È importante notare anche che Zach è sicuramente grosso, ma tutt'altro che obeso: la body positivity, infatti, dovrebbe educare le persone a rispettare gli altri per come appaiono, non a lodarle perché orgogliose di essere obese. Che il mondo della moda apra a persone 'normali' come Zach non è solo giusto, ma anche auspicabile. Ma da qui a dire che un fisico come quello di Tess Hollyday possa essere preso come un modello, ce ne passa.

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