15 Marzo Mar 2016 1841 15 marzo 2016

Tanto rumore per nulla

Adinolfi contro Kung Fu Panda: «Fa il lavaggio del cervello gender ai bambini». Fabio Volo lo attacca. Ma la polemica tocca un tema non nuovo: i 20 classici Disney dalle famiglie non tradizionali.

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Kung-Fu-Panda-3

Giovedì 17 marzo arriva nei cinema italiani Kung Fu Panda 3. Nel terzo capitolo della fortunata saga animata della Dreamworks il maldestro protagonista, il panda Po, si ritrova ad avere due padri: quello adottivo Ping, il papero cuoco in una bottega di spaghetti che l'ha cresciuto, e quello biologico Li Shan, ovviamente un panda, che si ripresenta dopo molti anni. Una famiglia poco tradizionale, quindi, che non è andata giù a Mario Adinolfi, direttore del quotidiano La Croce e candidato a sindaco di Roma per il Partito della Famiglia, che su Facebook ha lanciato l'allarme: «Volete capire come si fa il lavaggio del cervello gender ai bambini? Ad esempio con il protagonista di Kung Fu Panda che ha due papà».

CRITICHE AL VOLO
A leggere le parole di Adinolfi, sembra che Po sia stato cresciuto da una coppia gay ma, come già detto, non è così. E infatti, dopo la pubblicazione del post su Facebook, sui social ci sono state risposte ironiche e sfottò. Ma c'è stata anche una vivace discussione in diretta su Radio DeeJay tra Fabio Volo, conduttore de Il Volo del Mattino e doppiatore di Po, e lo stesso Adinolfi. Mentre il secondo ha ammesso di non aver mai visto Kung Fu Panda, il primo c'è andato giù pesante: «Hai trovato nella religione una casa confortevole per le tue patologie», ha detto Volo, facendo notare poi ad Adinolfi come Gesù abbia avuto due padri (uno biologico e l'altro adottivo) e sua madre sia rimasta incinta pur rimanendo vergine: «Quando Gesù cresce viene protetto e cresciuto da Giuseppe. Qual è il padre vero, quello biologico o quello che cresce i figli? Ma non è blasfemia parlare di Gesù con due papà».

FAMIGLIE NON TRADIZIONALI
Lo scrittore ha poi aggiunto: «Il panda perde il padre vero durante una battaglia, un papero lo cresce ma l’altro lo cerca per una vita e poi lo trova. E quello che deve fare, ammazzare il primo padre o il padre biologico? Ma l’hai letto il Vangelo?». Senza scomodare il Vangelo, che comunque Adinolfi dovrebbe conoscere bene, la storia dei cartoni animati è piena di famiglie non convenzionali. Accorgersene con Kung Fu Panda è un po' tardivo: e se stiamo parlando di un film Dreamworks, ci sono molti famosi cartoni animati targati Disney del passato (in diversi casi nemmeno recente) in cui ci sono stati genitori single, adozioni, stepchild adoption e persino, a ben vedere, figli cresciuti da genitori dello stesso sesso. Nella gallery, tutte le famiglie non tradizionali dei cartoni animati.

MARIA RITA PARSI: «MA QUALE STORIA GENDER»
LetteraDonna ha chiesto un commento sulla polemica Volo-Adinolfi alla psicoterapeuta Maria Rita Parsi. «Il messaggio di questo cartone (Kung Fu Panda, ndr) è diverso. E Marcellino Pane e vino allora? È una storia gender? No, è solo la storia di un bambino che cresce da un gruppo di frati, tutte figure dello stesso sesso. Non è che vedendo la storia di questo panda i bambini dicono 'anche io voglio una famiglia così'», dice la dottoressa. «Le famiglie omoparentali sono solo una delle tante forme di famiglie che possono esistere oggi. Tutte famiglie, non famiglie per caso, ma vere». Si sta esagerando da entrambe le parti, quindi? «Senza dubbio. Questa polemica è una buffonata come il caso della festa del papà abolita all'asilo per non offendere le famiglie arcobaleno. Culturalmente dobbiamo progredire».

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