15 Marzo Mar 2016 1718 15 marzo 2016

Se l'ambientalismo incontra il sessismo

Una donna chinata a quattro zampe. Dietro di lei una torre a traliccio. Il messaggio? «Trivella tua sorella». È polemica sulla campagna che invita a votare sì al referendum del 17 aprile.

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Il messaggio «Trivella tua sorella», accompagnato dall'immagine di una donna chinata a quattro zampe davanti a una torre a traliccio. È la campagna contro le trivellazioni in mare lanciata dall'agenzia di comunicazione Be Shaped in attesa del referendum del 17 aprile. Diventato virale sui social (c'era anche l'hashtag #trivellatuasorella), il lancio, tacciato di sessismo, ha suscitato diverse polemiche.


«LA CAMPAGNA NON VOLEVA ESSERE OFFENSIVA» 
L'agenzia è stata costretta a cancellare il manifesto dai social per le critiche ricevute. In un primo momento sul suo profilo Facebook ufficiale è stato pubblicato un post nel quale si chiariva che la campagna voleva far riflettere, non offendere: «Se vuoi stuprare il nostro mare, cui siamo legati per cultura, tradizione, amore viscerale, perché allora non fai la stessa cosa a tua sorella, intesa come una persona alla quale sei intimamente legato, alla quale non faresti mai del male».

«L'AUTORE È STATO ALLONTANATO DAL TEAM»
Qualche ora dopo però, è arrivata una smentita dalla stessa agenzia, che ha affermato di aver allontanato l'autore («giovane collaboratore in prova») del precedente post e di tutta la campagna. «L'artefice di questa cosa è stato rimosso dal team. In via principale per aver pubblicato a nome dell'agenzia contenuti non condivisi con i colleghi e che gli stessi non condividono in alcun modo. Anzi, dagli stessi ci dissociamo. In secondo luogo per la pessima figura che ha fatto fare a tutti noi».

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