14 Marzo Mar 2016 1356 14 marzo 2016

Le donne colonizzano Marte

Ecco chi sono le ricercatrici italiane che studieranno, supervisionando tre diversi strumenti, l'atmosfera del pianeta rosso durante la missione ExoMars, partita il 14 marzo.

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L'Europa ha iniziato il suo viaggio verso Marte e l'Italia ne è protagonista. La prima fase della missione ExoMars è partita il 14 marzo con il lancio del razzo Proton, sul quale si trovano la sonda destinata a restare per sette anni nell'orbita marziana e il modulo di discesa 'Giovanni Schiaparelli' che dovrebbe essere rilasciato e toccare il terreno di Marte a ottobre. Francesca Ferri, Maria Cristina De Sanctis e Francesca Esposito sono le tre ricercatrici italiane chiamate nel ruolo di Principal Investigator (supervisori) di tre diversi strumenti partiti a bordo della sonda che ha come destinazione il pianeta rosso.

FRANCESCA ESPOSITO
Francesca Esposito è una planetologa, ricercatrice dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) presso l’Osservatorio Astronomico di Capodimonte, ha una laurea in fisica e un dottorato in Ingegneria Aerospaziale presso l’Università degli studi di Napoli Federico II. È supervisore dello strumento Dreams, una piccola stazione meteorologica a bordo del lander Schiaparelli, il cui compito è quello di misurare le condizioni atmosferiche dell'area dell'atterraggio. Ha l'incarico di analizzare, tra le altre cose, temperatura, umidità, pressione, opacità della polvere, velocità e direzione del vento. «Lavorare sui progetti spaziali, e in particolare su Dreams, mi ha arricchito profondamente. Ho interagito con persone di notevole esperienza e umanità e affrontato momenti anche molto difficili. Un’esperienza grandiosa, qualunque sia l’esito di quest’avventura», ha raccontato al notiziario online dell'Istituto nazionale di Astrofisica


MARIA CRISTINA DE SANCTIS
Maria Cristina De Sanctis
è una planetologaricercatrice presso dell’Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali dell’Inaf, a Roma. Specializzata nello studio della composizione della superficie di piccoli oggetti nel sistema solare, la De Sanctis è anche esperta nella progettazione di strumentazione per missioni spaziali. Nell'intervista rilasciata al notiziario online dell'Inaf la De Sanctis ha raccontato l'origine la Sua passione: «Sono sempre stata molto curiosa di conoscere vari aspetti della scienza, ma non in termini prettamente tecnici o ingegneristici, quanto in termini di conoscenza dell’origine ed evoluzione dei fenomeni naturali». Ma non è sempre facile essere 'donne', nel suo settore: «Ci si muove in un ambiente prevalentemente maschile nel quale essere donna a volte può essere uno svantaggio». Lei è supervisore dello strumento Ma-Miss che è destinato a entrare in azione nella seconda fase della missione. Si tratta di uno spettrometro per l’analisi dell’evoluzione geologica e biologica del sottosuolo marziano.

FRANCESCA FERRI
Francesca Ferri, ricercatrice e funzionario tecnico specialista di laboratorio presso il CISAS (Università di Padova) è responsabile dello strumento Amelia, che ha il compito di analizzare l’atmosfera marziana impiegando i dati raccolti dai sensori durante la discesa del lander Schiaparelli sulla superficie del pianeta rosso.

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