14 Marzo Mar 2016 1000 14 marzo 2016

«Faccio un passo di lato»

Patrizia Bedori ha annunciato il ritiro della sua candidatura a sindaco di Milano per il Movimento 5 Stelle. «Non sono tagliata. È colpa dei media, soffro a fare interviste, soffro ad andare in tivù».

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«Non sono tagliata per fare il candidato sindaco. È colpa dei media, non sono una politica con la faccia da 'tolla'». Così, Patrizia Bedoriche l'8 novembre 2015 era stata eletta come candidata sindaco di Milano del Movimento 5 Stelle, ha annunciato il suo ritiro. Disoccupata, la Bedori in quell'occasione aveva sconfitto gli altri sette candidati, tutti uomini: Matteo Cattaneo, Gianluca Corrado, Francesco Franz Forcolini, Antonio Laterza, Livio Lo Verso, Fulvio Martinoia e Walter Monici. Un avvocato, un dirigente nella pubblica amministrazione, un informatico, un designer, un pensionato, un architetto, un informatico.

UNA DECISIONE INTIMA
«Io soffro ogni volta che ho a che fare con un’intervista, soffro ad andare in tivù e questo è il lato che non amo. Per anni ho lavorato con le associazioni e questo è il mio ruolo, ognuno deve capire come fare bene nel movimento e io ho capito che non sono fatta per fare questo», ha detto, visibilmente provata, agli attivisti. E ha sottolineato: «È una decisione mia e intima. Nessuno mi ha chiesto di fare un passo indietro. Sarò sicuramente in lista ma faccio un passo di lato».

PATRIZIA BEDORI, DALL'ARREDAMENTO AL BLOG DI GRILLO
Patrizia Bedori, 52 anni, nata a Milano, è diplomata in Comunicazioni Visive. Ha lavorato per anni in agenzie pubblicitarie, passando per la radio e la tivù. Per oltre dieci anni è stata direttore commerciale di un'azienda di arredamento e luci. Poi è rimasta incinta e ha deciso di dedicarsi interamente a suo figlio, lasciando il lavoro. Fino a quando nel 2006 si è iscritta al blog di Beppe Grillo ed è diventata un'attivista del Movimento. Il suo motto? «Ascoltare i cittadini e farci portavoce delle loro esigenze». Le battaglie che ha intrapreso per Milano hanno a cuore l'ambiente (la sua campagna era mirata a eliminare la plastica dalle mense scolastiche e a ridurre i rifiuti). A differenza dei suoi colleghi grillini amanti del web, è poco attiva sui social: appena 30 follower sul suo profilo Twitter.

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