11 Marzo Mar 2016 1915 11 marzo 2016

Ballando into the wild

Modello, viaggiatore, amante degli sport estremi: a tu per tu con Luca Sguazzini, concorrente del talent capitanato da Milly Carlucci. Che si è lanciato in una nuova sfida: quella della danza.

  • ...
sguazzini

Lo vediamo volteggiare sulla pista della nuova edizione di Ballando con le stelle. Professione viaggiatore, osservatore del mondo e da circa un anno modello, Luca Sguazzini lo conoscete per i suoi occhi di un inteso blu e i suoi capelli lunghi. Che, come la barba, sta accorciando puntata dopo puntata.
Nato a Lisbona da genitori italiani, parla quattro lingue e a soli 24 anni ha le idee molto chiare: lavorare, ma solo per girare il mondo. Richiestissimo da molti brand di moda, Luca ha accettato l'invito di Milly Carlucci nonostante la titubanza iniziale. «Mi sono chiesto come mai uno come me, amante degli sport estremi, avrebbe potuto partecipare a un programma del genere. Poi mi sono convinto perché sono sempre alla ricerca di sfide che mi facciano vivere emozione forti». E grazie a Ballando dice di sentirsi cresciuto, sia come persona che professionalmente.

DOMANDA: Campione di motociclismo e amante degli sport estremi. Il ballo non è troppo soft?
RISPOSTA: Potrebbe esserlo ma ti assicuro che stare sul palco, con una giuria pronta a sbranarti ogni minuto e con un grande pubblico di fronte, è un’esperienza interiore molto estrema. È vero che non rischi la vita, ma ma la faccia sì.
D: A soli 24 anni è partito per l’Australia, vivendo a contatto con la natura e facendo mille lavori. Che ricordi ha?
R: L’ho affrontata come una sfida, un po’ come Ballando. Cercavo un’esperienza di vita. Con i soldi guadagnati ho comprato un fuoristrada, poi mi sono costruito un trailer attrezzato che mi consentisse di trascorrere quattro mesi into the wild. Faccio dei viaggi pericolosi ma in sicurezza, dove bisogna andare preparati. Li organizzo nei tempi e nei modi giusti, per tornare a casa sano e salvo.
D: Cosa ha riportato a casa?
R: La consapevolezza che nella mia vita posso fare quello che voglio. Sono pronto ad affrontare qualsiasi Paese, in qualsiasi situazione.
D: Non è il classico uomo mammone.
R: Avevo davanti un futuro certo: un lavoro in azienda e la possibilità di iniziare una carriera interessante. Avevo appena preso casa. Praticamente un futuro già scritto, che tutti sognano: sicuro ed economicamente vantaggioso. Ma io non riesco a vivere così. Devo non conoscere quello che ho davanti per avere un po’ di adrenalina. Ho bisogno di non sapere dove sarò la prossima settimana. Quella non era la vita che volevo. Mi sono sentito chiuso in gabbia, come impazzito, ammanettato a un futuro che non era il mio. Così ho fatto una working holiday Visa e sono partito.
D: Come gestisce la nuova popolarità che la tivù le sta regalando?
R:
I social trasmettono quello che sono. Nei post che scrivo e nelle foto che pubblico c’è tutta la mia essenza. Non soffro il fatto di poter diventare famoso e non è il mio obiettivo. Voglio solo condividere le mie avventure, attraverso video e foto, a chi non ha la possibilità di viverle.
D: Consiglierebbe ai giovani di andare via dall’Italia?
R: Certo. Viaggiate, è una delle più grandi fonti di cultura e di sapere.È un modo per espandere la propria mente. Più posti vedi nel mondo e più possibilità hai di trovare quello che più ti piace. L’importante è non stare fermi.
D: Cosa non le piace invece del mondo della moda?
R: Non amo il fatto che i modelli vengano utilizzati come degli involucri vuoti, come oggetti senza un contenuto.
D: E come riesce a gestire questo malessere?
R: Lavoro senza agenzie. Ho i contatti diretti con i clienti, non vendo solo la mia immagine. Le mie campagne pubblicitarie sono completamente diverse da quelle che fanno i classici modelli. Sono campagne estreme.
D: Cosa vuole fare da grande?
R: Continuare a viaggiare per il mondo e condividerlo con gli altri. Vorrei realizzare un format, che sia web o televisivo, in cui affrontare nuove avventure, fare sport estremi e visitare paesi lontani.
D: Desidera una famiglia o si sente un single di natura?
R: Mi piacerebbe avere una famiglia ma in questo momento il mio obiettivo è riuscire a raggiungere il mio sogno lavorativo. Ho le energia per farlo e devo cogliere l’attimo. Quando arriverà il momento potrò anche affrontare l’ipotesi di fermarmi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso