10 Marzo Mar 2016 1710 10 marzo 2016

«Legion d'onore? No, merci»

Sophie Marceau ha rifiutato, per protesta, la più alta onorificenza francese. Il riconoscimento, infatti, è stata attribuito anche al ministro degli interni dell'Arabia Saudita, Paese noto per i crimini contro i diritti umani.

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La Lègion d'honneur? Possono tenerla, o darla a qualcun altro. Certo non a Sophie Marceau. L'attrice 49enne, nota, tra l'altro, per il suo ruolo di protagonista nel film Il tempo delle mele, ha annunciato su Twitter, con un 'retweet', di aver rifiutato il più alto riconoscimento attribuito dalla Repubblica francese.


PREMIATO ANCHE IL MINISTRO DELL'INTERNO DELL'ARABIA SAUDITA
Per capire il diniego della Marceau, bisogna fare un passo indietro. Venerdì 4 marzo, infatti, François Hollande aveva attribuito la stessa onorificenza a Mohammed ben Nayef, ministro dell'Interno e principe ereditario dell'Arabia Saudita. In quel caso, la cerimonia si era tenuta con discrezione dal momento che il Paese asiatico, grosso cliente dell'industria delle armi francese, è ampiamente conosciuto per i suoi efferati attentati contro i diritti umani. Il tentativo di non far trapelare troppo la notizia è pero miseramente fallito: i media sauditi non hanno infatti perso tempo, annunciando a gran voce l'avvenimento.

47 PERSONE UCCISE IN UN GIORNO
L'attrice, per spiegare il suo rifiuto, ha condiviso un articolo pubblicato su Le Monde, nel quale si legge: «In tre mesi, da gennaio a marzo, il regno wahhabita ha ucciso 70 persone, di cui 47 in una sola giornata. Tra questi condannati a morte, spesso decapitati, ci sono alcuni criminali, ma anche oppositori politici, come lo sciita Nimr al-Nimr». Tra il 1985 e il 2015, continua il quotidiano francese, almeno 2028 persone sono state vittime  della pena di morte: più di un migliaio di stranieri, minori e persone con disabilità mentale.
Che dire, quindi? Un rifiuto, quello della Marceau, schietto e condivisibile. Chapeau.

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