7 Marzo Mar 2016 1630 07 marzo 2016

Madre Teresa tra luci e ombre

Il 26 agosto 1910 nasceva la celebrata suora albanese, canonizzata da Papa Francesco nel 2016. Ma il suo operato è stato tutt'altro che cristallino. Tutti i dubbi espressi dai critici.

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Mother Teresa

Beatificata da Giovanni Paolo II, canonizzata da Papa Francesco il 4 settembre 2016 durante il Giubileo straordinario della Misericordia. Madre Teresa di Calcutta, nata il 26 agosto 1910 e deceduta il 5 settembre di 87 anni dopo, è sempre stata un personaggio celebratissimo dalla stragrande maggioranza dei media per il suo impegno pluridecennale al fianco dei poveri, che già nel 1979 le era valso il premio Nobel per la pace. Nel corso degli anni, però, sono emerse una serie di voci molto critiche nei confronti del suo operato. Tra queste spicca in particolare quella di Christopher Hitchens, giornalista britannico autore di un libro che, alla luce di testimonianze ben documentate, smonta la figura di Madre Teresa pezzo per pezzo, facendola apparire molto lontana dalla santa celebrata dalla Chiesa e dai media.

TANTE OMBRE
Il libro di Hitchens si intitola La posizione della missionaria. Teoria e pratica di Madre Teresa (minimum fax, pp. 141, 9 euro). Venne pubblicato per la prima volta nel 1995 e alla sua uscita scatenò, prevedibilmente, innumerevoli polemiche. D'altra parte, venne accolto positivamente dalla stampa di lingua inglese, che non ne lodò solo lo stile affilato, ma anche l'efficacia delle argomentazioni e l'attento lavoro di ricerca sulle fonti e sulle testimonianze. In particolare, le critiche di Hitchens si appuntano sulla concezione della povertà in cui credeva Madre Teresa: non un un fenomeno da estirpare, ma da contemplare, perché la sofferenza dei poveri, secondo la sua visione, era di grande aiuto al mondo. Ambigui anche i suoi rapporti con il dittatore di Haiti Jean-Claude Duvalier, che appoggiava, o la difesa nei confronti del truffatore Charles Keating, che però aveva donato all'0rdine della suora un milione di dollari.

ABORTO: UNA MINACCIA ALLA PACE NEL MONDO
Hitchens era fortemente convinto che Madre Teresa avesse usato le donazioni raccolte principalmente per sé, e non per aiutare i malati che assisteva. E proprio in relazione all'assistenza sono state avanzate altre critiche, visto che spesso malati e moribondi erano costretti in condizioni igieniche precarie. Discutibili, anche se in linea con lo spirito più intransigente del cattolicesimo, le condanne dell'aborto, che Madre Teresa considerava alla stregua di un omicidio e tra le più pericolose minacce alla pace nel mondo, e del divorzio, contro cui si schierò a più riprese.

LA CONFERMA ACCADEMICA
Le tesi di Hitchens sono state indirettamente confermate da uno studio canadese del 2013, condotto da Serge Larivée e Genevieve Chenard, dell'università di Ottawa. I due notano come Madre Teresa sia stata al centro di un processo di beatificazione mediatico, prima ancora che religioso, quando ancora era in vita. E, considerate le pessime condizioni in cui erano costretti a vivere i malati, si interrogano su che fine abbiano fatto i soldi raccolti dalle Missionarie della carità, movimento fondato dalla suora. «Madre Teresa è stata generosa con le preghiere ma meno con le risorse finanziarie da distribuire ai poveri», dichiararono i due ricercatori a Le Matin. Parole che risuonano alla perfezione con una frase di Hitchens: «Non era un'amica dei poveri. Era un'amica della povertà. Diceva che la sofferenza era un dono di Dio. [...] Ed era l'amica dei ricchi peggiori». I fan di Madre Teresa, all'epoca, reagirono accusando i detrattori di «calunnie» e «cattofobia».

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