7 Marzo Mar 2016 1742 07 marzo 2016

Le «ragazze sporche» di Lesbo

Si chiamano Dirty Girls le volontarie dell'isola greca che ogni giorno raccolgono sulle coste gli indumenti lasciati dai migranti. «Li recuperiamo, li laviamo e li ridistribuiamo a chi ne ha bisogno».

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Si fanno chiamare Dirty Girls, provengono da ogni parte del mondo e combattono per uno scopo comune. Sono le 'ragazze sporche' di Lesbo, un gruppo di volontarie che lava, ricicla e ridistribuisce gli indumenti e gli oggetti di prima necessità lasciati dai migranti dopo il loro sbarco sull'isola greca.

IL PROGETTO
Lanciato a ottobre 2015 dall'australiana Alison Terry-Evans, il progetto è stato proprosto dopo l'emergenza migranti scoppiata prepotentemente proprio all'inizio dell'estate di quell'anno. «Ho notato che c'erano vestiti perfettamente integri gettati nelle discariche. Non potevo accettarlo così ho cominciato a raccoglierli e a pulirli», ha spiegato la donna a La Repubblica. Quel piccolo gesto ha colpito l'opinione pubblica, portando molte altre volontarie ad aiutare Alison nella sua quotidiana lotta contro lo spreco.

LA SVOLTA
E quando il titolare di una lavanderia ha accettato di mettere a disposizione della donna il suo negozio, ecco che quello che inizialmente era solo un gesto isolato di altruismo si è ben presto trasformato in una vera e propria missione umanitaria. «Cercavo una lavanderia dove poter lavare i vestiti e solo Peter ha reagito positivamente alla mia proposta», ha aggiunto Alison. Da allora, quando un barcone di migranti arriva sull'isola, le Dirty Girls raccolgono indumenti, coperte e scarpe da portare nelle lavatrici di Peter.

UNA GIORNATA MEDIA
Nel corso di una sola giornata le donne guidate da Alison raccolgono oltre 300 chilogrammi di vestiti, «anche se durante il picco degli arrivi abbiamo pulito 14 mila chili di vestiti a settimana», spiegano le volontarie. Senza contare i 38 mila metri cubi di giubbotti di salvataggio, i 10 mila chili di coperte e altro materiale raccolto sulle coste. Sono questi i numeri, sconvolgenti, di un'emergenza che solo nel 2015 ha visto transitare per la Grecia ben 856 mila migranti, di cui 500 mila nella sola Lesbo.

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