23 Febbraio Feb 2016 1145 23 febbraio 2016

Le star chiedono giustizia per Kesha

La rapper statunitense aveva accusato il produttore Dr. Luke di abusi sessuali, ma secondo la giudice non esistono prove concrete. Intanto, Lady Gaga e tanti altri artisti si schierano con la rapper.

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Le star si schierano con Kesha. La sentenza preliminare della giudice Shirley Kornreich ha stabilito che non ci sono elementi sufficienti per affermare che la cantante abbia subito negli anni ripetuti abusi, anche sessuali, da parte del produttore Dr. Luke. La richiesta di Kesha di essere liberata dal contratto che la lega al produttore e, quindi, alla Sony, è stata dunque, almeno per il momento, respinta. Una decisione che non ha solo indignato i fan della cantante, ma che le è valsa anche diversi messaggi di supporto da artisti come Taylor Swift, Lady Gaga e Lena Dunham, solo per citare i più famosi. Dr. Luke, intanto, ha deciso di rompere il silenzio con una serie di messaggi su Twitter: «Non ho stuprato Kesha e non ho mai fatto sesso con lei».

CHI È KESHA: DAL SUCCESSO ALLA RIABILITAZIONE
Nel mondo, Kesha è nota soprattutto per l'exploit ottenuto con il singolo Tik Tok, pubblicato nel 2009 e prodotto proprio da Dr. Luke. Nata a Los Angeles nel 1987, ha vissuto sul palco fin da quando, ancora bambina, accompagnava la madre nelle sue esibizioni canore. Non ha mai conosciuto il padre, né ha mai saputo nulla sulla sua identità. Grazie ai consigli della madre e agli studi di canto, ha imparato a comporre le sue prime canzoni. Nel 2004, il suo talento venne notato da Dr. Luke, che la convinse a intraprendere seriamente la carriera musicale. Deve però attendere il 2010 per pubblicare il suo primo album, Animal, da cui viene estratto proprio il singolo di maggior successo della sua carriera, Tik Tok: si stima che abbia venduto 15 milioni di copie. Il suo secondo album, Warrior, venne pubblicato nel 2012, ma non replica il successo del lavoro d'esordio. Si tratta del suo ultimo lavoro: nel 2014 Kesha entrò in una clinica specializzata nella cura di disturbi alimentari. Nel giugno dello stesso anno, a qualche mese di distanza dall'uscita dalla clinica, aveva rivelato di essere al lavoro su un nuovo album. Qualche mese dopo, a ottobre, fa causa a Dr. Luke, accusandolo di aver abusato sessualmente e psicologicamente di lei per un periodo di circa 10 anni.

LE ACCUSE A DR. LUKE E LA DECISIONE DEL GIUDICE
L'avvocato di Kesha, Mark Geragos, aveva chiesto al giudice di annullare il contratto che lega la sua assistita a Dr. Luke e che prevede la produzione di sei album. Secondo Geragos, Kesha non si sentirebbe fisicamente al sicuro in presenza di Dr. Luke e teme anche che la sua carriera artistica possa definitivamente concludersi se non le sarà concesso di lavorare insieme a un altro produttore. Mentre già in passato la madre di Kesha aveva attaccato Dr. Luke accusandolo di aver contribuito allo sviluppo del disturbo alimentare della figlia, Geragos ha accusato Dr. Luke, tra le altre cose, di aver somministrato delle pillole anti-sbronza alla cantante nel corso della bevuta. Il mattino dopo, Kesha si sarebbe svegliata nuda nel letto del produttore, senza ricordarsi nulla. Alla fine, la giudice Kornreich ha deciso di respingere le richieste di Kesha perché, a suo giudizio, non esistono prove concrete degli abusi sessuali. La natura del contratto inoltre, non sarebbe differente da quella di tanti altri dell'industria musicale. Kesha ha accolto la sentenza scoppiando in lacrime.

LE REAZIONI SUI SOCIAL
La sentenza è stata immediatamente criticata sui social, e numerose star hanno voluto esprimere il proprio sostegno a Kesha. Ariana Grande, ad esempio, ma anche Lady Gaga, Lena Dunham, Lorde e Kelly Clarkson. Taylor Swift, pur non avendo twittato nessun messaggio, ha donato 250 mila dollari alla sua collega, evidentemente per sostenerla nelle spese legali. L'atto di generosità di Swift ha attirato però le velate critiche di Demi Lovato, che sostanzialmente chiede una presa di posizione pubblica. Anche Dr. Luke, tre giorni dopo la sentenza, ha voluto dire la sua con numerosi messaggi su Twitter. A suo parere, le motivazioni delle accuse mosse contro di lui sono unicamente economiche. Sostiene che Kesha, per lui, era come una sorella minore. Inoltre, ha sottolineato come l'avvocato Mark Geragos l'avesse in passato accusato di aver stuprato Lady Gaga, fatto smentito dalla stessa cantante.


PARLA KESHA
Qualche ora dopo è arrivata anche la comunicazione via social di Kesha stessa, che ha postato su Instagram la foto di un primo piano accompagnato dalla seguente didascalia: «Per ringraziarvi le parole non bastano. Un grazie non è abbastanza, ma è tutto ciò che ho. Un milione di volte e per sempre grazie. Il sostegno che ho ricevuto ha lasciato il mio viso pieno di lacrime. Vi voglio tanto bene».









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