23 Febbraio Feb 2016 1651 23 febbraio 2016

I giovani stanno con Cirinnà... ma non troppo

Un sondaggio ha stabilito che le nuove generazioni hanno intenzione di appoggiare il ddl sulle unioni civili ma sono scettiche sulla Stepchild Adoption e sull'utero in affitto.

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Il dibattito sulle unioni civili sta infiammando l'Italia intera, divisa tra chi appoggia il ddl Cirinnà e chi spera che questa legge non diventi mai realtà. Ma tra una tribuna politica e un comizio in piazza, qualcuno ha mai chiesto ai Millennials cosa ne pensano? Perché sono proprio le nuove generazioni che tendenzialmente potrebbero essere le più colpite dall'approvazione o meno della legge. Eppure, secondo quanto emerge da un'analisi condotta dal sito Skuola.net su un campione di 3600 studenti di età compresa tra gli 11 e i 19 anni, il 76% degli adolescenti sostiene di non aver mai affrontato l'argomento all'interno delle aule dell'Istituto che frequenta. E pensare che la stessa percentuale tra gli intervistati ritiene che questo sarebbe stato molto utile.

SOLO A CASA
Le opinioni della Next Generation italiana si basano soprattutto su quanto ascoltato tra le mura domestiche o che hanno distrattamente percepito attraverso le parole dei telegiornali o dai titoli dei quotidiani. Troppo poco per avere un quadro preciso su una situazione tanto delicata quanto essenziale per il Paese. Resta il fatto che molti degli intervistati hanno sì opinioni progressiste ma che non superano mai una certa soglia. Quasi otto ragazzi su dieci sostengono infatti che sia giusto liberalizzare il diritto di amare chi si vuole. Indipendentemente da sesso, tendenza, etnia. Il vero scoglio rimane la Stepchild Adoption, ovvero l’adozione dei figli del coniuge. Davanti a questa tematica le opinioni cambiano e solo due su cinque sono favorevoli. Confusione invece totale sull'utero in affitto. In questo caso  metà sono a favore e l’altra metà contro.

POCHI A SCUOLA
Dallo studio emerge anche che solo il 24% dei ragazzi e delle ragazze hanno potuto fare chiarezza sulle unioni civili tra i banchi di scuola. Di questi il 77% lo ha fatto con i suoi insegnanti, mentre il 5% ha seguito lezioni con esperti in materia, un 8% ne ha discusso durante l’assemblea d’istituto e il 6% lo ha fatto attraverso temi e compiti in classe. Da qui è emerso che sotto la guida di un adulto informato e imparziale i ragazzi hanno potuto farsi una loro idea, ampliando il proprio bagaglio culturale.

IDEA POSITIVA
Dallo studio emerge comunque che gli adolescenti hanno in linea di massima un'opinione positiva sulle unioni civili. Unico neo rimane sempre quello sull'adozione da parte delle coppie omosessuali che non sembra convincere ancora appieno i ragazzi. Stessa cosa per l'utero in affitto che secondo il 27% degli intervistati rimane una pratica disumana. I giovani infatti non sembrano comprendere come sia possibile togliere il figlio a una donna per affidarlo a un'altra famiglia.

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