23 Febbraio Feb 2016 1249 23 febbraio 2016

Anna Wintour soccorre Hillary

Mentre la Clinton nelle primarie stenta a lasciarsi indietro Bernie Sanders, la direttrice di Vogue le dedica un articolo di 10 pagine senza pubblicità e con un servizio fotografico firmato da Mario Testino.

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Vi ricordate quando avevamo predetto che Anna Wintour avrebbe potuto dare un impulso decisivo alla campagna elettorale di Hillary Clinton? Bene, quel momento è arrivato. Mentre la candidata alla presidenza degli Stati Uniti, un po' in affanno, cerca di tenere a bada l'agguerrito Bernie Sanders, che negli ultimi mesi ha rimontato decine di punti percentuali tra l'elettorato democratico, la giornalista britannica a capo di Vogue ha deciso di dedicare dieci pagine del numero di marzo alla sua candidata preferita. Un endorsement in piena regola, che fa seguito a quelli di numerosi personaggi dello showbiz e a quello di Marc Jacobs: a proposito, la Wintour si è già mostrata in pubblico indossando una maglietta pro-Hillary.

DIECI PAGINE SENZA PUBBLICITÀ
Riuscirà Hillary Clinton a fare la
Storia?
, è il titolo del lungo articolo, corredato da un servizio fotografico realizzato da Mario Testino che ritrae la ex first lady in abiti di Michael Kors. La location dello shooting è il quartier generale di Brooklyn. In uno scatto Hillary è in compagnia della sua fidata assistente Huma Abedin. Come sottolinea il Daily Mail, è piuttosto inusuale che su Vogue un articolo così lungo non sia interrotto da almeno una pagina di pubblicità. Segno che Anna Wintour vuole i suoi lettori ben concentrati e disposti a lasciarsi rapire dal sogno elettorale di Hillary.

AMICHE PER SEMPRE
Il rapporto di amicizia che lega Clinton e Wintour, comunque, non è affatto una novità. Secondo il Daily Mail, Hillary sarebbe apparsa almeno sette volte sulle pagine di Vogue, spesso e volentieri in momenti critici per la popolarità dell'allora first lady (un esempio? Durante l'affaire Lewinsky). E sempre immortalata da fotografi di primissima grandezza: nel 1993 dietro l'obiettivo c'era Annie Leibowitz. Insomma, Hillary non è riuscita a sfondare tra le classi meno abbienti, né tra le giovani femministe, e quindi ha deciso di puntare tutto sul glam. E pensare che, dal punto di vista dello stile, non ha mai brillato.

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