22 Febbraio Feb 2016 1048 22 febbraio 2016

La foreign fighter che vuole tornare a casa

Era scappata dall'Italia a luglio 2015 per arruolarsi nell'Isis. Dopo oltre sette mesi di militanza tra le fila del sedicente Stato Islamico, Meriem Rehaily ora vorrebbe scappare da quell'orrore.

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Da luglio 2015 di lei non si sapeva più nulla. Da quando aveva deciso di lasciare Arzegrande (Padova) per diventare una combattente dell'Isis. Ora, quella che inizialmente le pareva un'ottima idea, si è rivelato un vero e proprio incubo. Ed ecco che Meriem Rehaily, la 19enne italiana di origini marocchine, ora vorrebbe tornare a casa.

L'APPELLO
«Mi sono pentita, voglio tornare». Questo l'appello che Meriem, secondo il Gazzettino, avrebbe rivolto a un parente residente in Italia. Una telefonata breve, tra le lacrime. Arrivata all'improvviso a metà gennaio 2016. Il messaggio era chiaro. La 19enne si era sbagliata sull'Isis e ora non voleva più essere un militare arruolato nelle fila del sedicente Stato Islamico. Dopo essere sparita la ragazza aveva pubblicato su Internet, con il nome di Sorella Rim, contenuti inneggianti alla lotta contro gli infedeli.

TUTTO CONFERMATO
La chiamata è stata intercettata dagli investigatori dei Ros che hanno fatto scattare il protocollo internazionale con l'obiettivo di proteggere Meriem e la sua famiglia. Il timore degli inquirenti è che il possibile tentativo di diserzione da parte della ragazza possa portare i militari dell'Isis a tentare una sorta di ritorsione nei confronti degli stessi parenti della giovane. Meriem era scappata dall'Italia con un aereo partito da Bologna, direzione Turchia. Da qui la 19enne si sarebbe spostata in Siria dove avrebbe abbracciato le motivazioni del sedicente Stato Islamico salvo pentirsi amaramente.

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