22 Febbraio Feb 2016 1229 22 febbraio 2016

Aveva raccontato il potere delle donne

Si è spenta Ida Magli, l'antropologa 91enne che con i suoi studi aveva aperto nuove prospettive sulla storia del sesso femminile in Italia. Negli ultimi anni di vita aveva attaccato l'Europa e l'Islam.

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E' morta Ida Magli, antropologa controcorrente

Negli ultimi anni della sua vita aveva lanciato durissime accuse all'Unione Europea e all'Islam, che a suo dire avrebbe potuto far tornare indietro di secoli l'emancipazione femminile. Ma Ida Magli, morta il 21 febbraio 2016 a 91 anni nella sua casa di Roma, per il mondo della cultura è stata anche altro. Soprattutto, una grande antropologa, la prima ad adoperare gli strumenti della sua scienza per raccontare da un punto di vista inedito la società italiana dal medioevo ai giorni nostri.

L'ULTIMO LIBRO
Poche settimane prima dell'addio, si era rotta il femore. L'operazione si era felicemente conclusa, ma la Magli dubitava di poter riuscire a tornare indipendente come lo era prima dell'incidente. Perché, nonostante l'età, continuava a scrivere, dedicandosi ai suoi lavori ogni mattina, a partire dalle 5 in poi. Aveva finito da poco di scrivere il suo ultimo libro, Figli dell'uomo: storia del bambino, storia dell'odio, una storia dei bambini come soggetti deboli e indifesi, costantemente vittime di violenze.

UNA VOCE CRITICA
Laureatasi nel 1925 in filosofia, nei decenni successivi si era specializzata in antropologia, che aveva insegnato alla Sapienza di Roma fino al 1988. Due i libri con cui viene ricordata: Matriarcato e potere delle donne e Gesù di Nazareth. Tabù e trasgressione. Il suo lavoro antropologico era stato importantissimo per il dibattito femminista, perché aveva raccontato la storia del mondo femminile legandola a quella del potere maschile.

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