19 Febbraio Feb 2016 1322 19 febbraio 2016

Facebook lo oscura dopo l'attacco agli omofobi

Il profilo di don Tommaso Scicchitano cancellato dopo le continue segnalazioni degli utenti in disaccordo con la sua visione a favore del ddl Cirinnà.

  • ...
Cattura

Un prete che appoggia il ddl Cirinnà. È successo a Donnici in provincia di Cosenza (Calabria), dove don Tommaso Scicchitano si è visto bloccare il suo account Facebook proprio a causa di alcuni post a sostegno delle unioni civili. In particolare il sacerdote, da sempre molto impegnato nel sociale, aveva duramente contestato sul social due striscioni a stampo omofobo esposti dai tifosi del Catanzaro durante il derby con il Cosenza di domenica 14 febbraio 2016.

GLI SLOGAN
Apparsi nel settore ospite a metà del secondo tempo del derby calabro, i due striscioni recavano un chiaro messaggio sessista anche se dai toni diversi. Perché se il primo esprimeva la volontà a non appoggiare il ddl Cirinnà, il secondo aveva parole ben più forti. Anche per questo don Tommaso è intervenuto sui social per dire, da uomo di chiesa quale è, un no a qualsiasi tipo di discriminazione. Una presa di posizione che non sarebbe piaciuta ai suoi oppositori, i quali sostenevano l'impossibilità di un sacerdote nel sostenere la legge sulle unioni civili voluto dallaparlamentare del Pd Monica Cirinnà.

L'ATTACCO
Ecco allora che per mettere a tacere quella voce fuori dal coro, i detrattori di don Tommaso Scicchitano hanno iniziato a bombardare la sua pagina Facebook di segnalazioni che alla fine ne hanno portato all'oscuramento per «Violazione delle norme sul nome». Il sacerdote non ha chinato il capo davanti a questa contestazione e in un video pubblicato su YouTube ha ribadito la sua buona fede. «Ho semplicemente espresso il mio parere sul ddl Cirinnà. Non è la legge che avrei scritto, ma credo si tratti di un buon compromesso per tutelare e riconoscere alcuni diritti fondamentali per il nostro Paese», ha spiegato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso