18 Febbraio Feb 2016 1933 18 febbraio 2016

«Le donne? Potrebbero far bene ai preti»

Intervistato sul rapporto epistolare tra Wojtyla e una filosofa sposata, Bergoglio ha spiegato che nell'amicizia non c'è peccato. E ha lanciato una riflessione sul ruolo del sesso femminile per gli uomini di Chiesa.

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ITALY-VATICAN-POPE

Le interviste a cui il Papa risponde a bordo dell'aereo papale quando è di ritorno dai suoi viaggi internazionali sono ormai una consuetudine. Ritorno dal Messico compreso. Bergoglio si è ritrovato a rispondere a domande che riguardano qualsiasi argomento, dall'aborto alle unioni civili, passando per i giudizi politici su Donald Trump. Ma ha anche dovuto esprimersi su un argomento più frivolo, per così dire: la faccenda delle lettere che Wojtyla scambiava con una donna sposata, Anna-Teresa Tymieniecka.

FRANCESCO SAPEVA
Papa Francesco non è caduto dalle nuvole quando la notizia è stata divulgata: «Questo lo conoscevo, questo rapporto di amicizia tra san Giovanni Paolo II e questa filosofa, quando ero a Buenos Aires, una cosa che si sapeva anche lì di lei, che si erano conosciuti e che Giovanni Paolo II era un uomo inquieto...», ha spiegato ai giornalisti, sottolineando che «un uomo che non sa avere un buon rapporto di amicizia con una donna [...] è un uomo a cui manca qualcosa».

«IL BENE CHE LA DONNA PUÒ FARE»
Nessun rapporto proibito, insomma, come molti hanno sospettato. Anche perché, continua Francesco, «Un'amicizia con una donna non è peccato. Un rapporto amoroso con una donna che non sia tua moglie, è peccato». E conclude con una frase sibillina che lascia intendere una riflessione: «Le donne ancora sono un po' non ben considerate, non abbiamo capito il bene che la donna può fare alla vita dei preti e della Chiesa».

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